Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Casaluce

Accusato di truffa per aver incassato per due anni il reddito di cittadinanza senza averne diritto, assolto

Secondo l’accusa il reddito non era dovuto poiché una piccola fabbrica di calzaturiera era intestata alla moglie

La seconda sezione penale del tribunale di Napoli Nord ha assolto, perché il fatto non sussiste, G.E., 48enne di Casaluce, difeso dall'avvocato Raffaele Oliva. L’uomo era accusato di truffa aggravata nei confronti dello Stato per aver percepito indebitamente il sussidio del reddito di cittadinanza dalla primavera del 2019 a quella del 2021. Secondo l’accusa il reddito non era dovuto all’uomo poiché a seguito di un accertamento della guardia di finanza di Aversa si era scoperta una piccola fabbrica di calzaturiera intestata alla moglie.

All’imputato era stata sequestrata anche un'auto di grossa cilindrata per garantire il risarcimento danni all’INPS derivante da un eventuale condanna. Tale condanna però non vi è stata nonostante la richiesta di 2 anni di reclusione avanzata dal pm; la difesa nel corso dell’ istruttoria dibattimentale è riuscita a dimostrare la mancanza di dolo dell’imputato nel non aver avvisato l’INPS del lavoro svolto dalla moglie. Difatti l’apertura della partita iva in oggetto era stata postuma al controllo delle fiamme gialle ed il percettore di reddito avrebbe avuto per legge 30 giorni di tempo per la comunicazione all’ente previdenziale, cosa non avvenuta a causa dell’immediato intervento della guardia di finanza. Il tribunale ha disposto infine il dissequestro e la restituzione dell’auto all’imputato assolto pienamente.

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