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Cronaca

Pensione supplementare in ritardo, Inps condannata a pagare gli "arretrati"

I giudici del tribunale di Napoli Nord hanno accolto il ricorso di una lavoratrice disponendo la liquidazione della prestazione dal 2013

Interessante sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di Napoli Nord in materia di pensione supplementare di vecchiaia. 

M.A. si è rivolta al Patronato Inas Cisl di Caserta lamentando che l'Inps le aveva liquidato la prestazione con decorrenza maggio 2015 e non settembre 2013, data in cui erano maturati i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla legge (la pensione di vecchiaia supplementare è riconosciuta a coloro i quali , una volta liquidata la pensione di vecchiaia diretta, residuano contributi versati o accreditati nell'associazione obbligatoria, quando questi contributi non siano sufficienti a determinare una pensione autonoma). 

Il giudice del lavoro di Aversa ha aderito alla tesi dell'avvocato Domenico Carozza , a cui l'Inas Cisl di Caserta aveva affidato la difesa dell'assistita, secondo cui la decorrenza della pensione di vecchiaia supplementare deve coincidere con la maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi, non da quando l'Inps riconosce il diritto, condannando l'Istituto di previdenza a pagare a M.A. i ratei dal 2013 al 2015.

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