Cronaca

Traffico di materiale pedopornografico nelle chat, perquisizioni anche nel casertano

Due utenti finiti nel mirino della polizia postale: 432 indagati in Italia ed all'estero. Agenti infiltrati nei canali

Ci sono anche due casertani tra i 432 indagati nella maxi operazione della Polizia Postale sul traffico di materiale pedopornografico attraverso gruppi e canali whatsapp e telegram.

L'inchiesta ha portato ad arresti e sequestri in 53 province italiane, con 81 indagati in Italia e 351 utenti stranieri individuati dalla polizia postale nel corso dei due anni di indagini, anche con agenti infiltrati nelle chat, che hanno svelato il business della diffusione del materiale pornografico con protagonisti bambini.

In Campania sono state eseguite 7 perquisizioni, di cui 4 nella provincia di Napoli, 2 in quella di Caserta e 1 nella provincia di Salerno. Le attività di polizia giudiziaria eseguite hanno portato al sequestro di numerosi dispositivi in uso agli indagati, a seguito degli accertamenti informatici, sono stati rinvenuti gli accaunt utilizzati per lo scambio di materiale pedopornografico. Uno degli indagati, un 25 enne napoletano è stato tratto in arresto perché trovato in possesso di un ingente quantitativo di foto e video a carattere pedopornografico che ritraevano violenze e abusi su minori in tenera età.

L’attività svolta ha evidenziato come il fenomeno criminale in argomento sia assolutamente trasversale, dal momento che tra gli indagati figurano persone di estrazione sociale ed età molto eterogenee, quali affermati professionisti, operai, studenti, pensionati, impiegati privati e pubblici, di cui un vigile urbano e diversi disoccupati, con età anagrafiche che oscillano tra i 18 e i 71 anni.

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