Cronaca

Pedofili cadono nella rete della baby gang: volontariato "obbligatorio" per 3 ragazzini

Tra le vittime anche un sacerdote. Li adescavano online poi li picchiavano e rapinavano. Il giudice dispone la messa alla prova

I tre ragazzini se la cavano col volontariato

Adescavano le loro vittime, tra cui anche un prete, su siti di incontri. Ma ad attenderle non c'era alcuna dolcezza: li pestavano e li derubavano. Protagonisti di almeno tre diversi episodi, tre ragazzini di Maddaloni, di 17, 16 e 14 anni, che sono finiti sotto processo per lesioni e rapina. 

Il giudice Dretta del tribunale di Minori di Napoli, su istanza dei difensori, ha riunito i due differenti procedimenti che vedevano imputata la baby gang e disposto il trasferimento dei tre dal carcere minorile ad una comunità. Decisa la messa alla prova degli imputati con i tre che avranno la possibilità di "scontare" le loro condotte con un programma di volontariato che sarà stabilito nell'udienza fissata a fine luglio. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Vincenzo Russo, Sergio Ricca, Annamaria Ferriero e Lonardo. 

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i tre contattavano le vittime su siti di incontri. Approfittando della loro debolezza per i "giovanotti" riuscivano a fissare un appuntamento che di solito avveniva in luoghi isolati. Una volta che l'esca di turno si era appartata con la vittima, sopraggiungevano gli altri che pestavano il malcapitato e lo derubavano. In una circostanza la vittima venne chiusa nel bagagliaio della propria auto.
 

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