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Il caso al Comune di Alife

Il caso al Comune di Alife

Soldi pubblici "spariti": chiesta maxi condanna per il dirigente

Il pm ha invocato 7 anni e mezzo per Sansone. Il caso partito dopo la denuncia di un consigliere comunale

Sette anni e mezzo. Questa la richiesta del pubblico ministero Orso nei confronti di Pietro Sansone, il dirigente del comune di Alife e del Consorzio Intercomunale Metano Campania 25, accusato di peculato e falso ideologico. 

Il pm ha ricostruito i fatti di cui all'accusa nel corso della sua requisitoria pronunciata dinanzi al collegio presieduto dal giudice Di Girolamo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Secondo l'accusa Sansone, si sarebbe appropriato di circa 285mila euro in 3 anni. L’attenzione investigativa prese il via dopo la denuncia di un consigliere di minoranza nel corso di un consiglio comunale. Nel suo intervento l'esponente dell'assise contestava, in particolare, delle anomalie nella riscossione di alcuni mandati di pagamento.

Adesso la parola passa al difensore del dirigente pubblico, l'avvocato Dario Mancino, nell'udienza fissata alla fine di giugno. 

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