Cronaca

Non luogo a procedere per Piccirillo, dissequestrati 2 milioni di euro

Reati prescritti per l’imprenditore dell’editoria casertana

L'imprenditore casertano Pasquale Piccirillo

Non luogo a procedere e contestuale restituzione di tutti i beni sequestrati pari ad una cifra di 2 milioni di euro. E’ questa la decisione adottata dal giudice Francesco Maione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha accolto l’istanza dell’avvocato Giovanni Cantelli, rappresentante di Pasquale Piccirillo, imprenditore del mondo dell’editoria casertana, che era stato indagato negli anni scorsi per truffa aggravata ai danni dello Stato per i finanziamenti pubblici ottenuti per i suoi media. Il decreto di dissequestro segue a distanza di pochi giorni la sentenza di non luogo a procedere per l’imprenditore originario di Recale (che oggi si trova agli arresti domiciliari a Caserta per un’altra inchiesta, relativa ai ‘rimborsi gonfiati’ dell’Asl Caserta). Pasquale Piccirillo era stato considerato amministratore di fatto della cooperativa che editava un giornale e gestiva anche la televisione ‘TvLuna’ e fu indagato insieme all’amministratore reale della società: secondo la Procura, infatti, aveva ottenuto i finanziamenti creare una cooperativa con giornalisti che, in realtà, non erano soci ma dipendenti dello stesso Piccirillo. In tribunale, però, non si è riusciti ad arrivare ad una verità processuale a causa di un difetto giuridico che ha portato alla prescrizione delle accuse ed ha costretto il tribunale a dichiarare il ‘non luogo a procedere’ nei confronti dell’imprenditore Piccirillo.

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