Finisce l'esilio veneto, l'editore Piccirillo può tornare a Caserta

Obbligo di dimora nel Capoluogo: i giudici accolgono il ricorso

L'imprenditore Pasquale Piccirillo

Pasquale Piccirillo può far ritorno a Caserta.

Lo hanno deciso i giudici che hanno deciso di accogliere il ricorso presentato dall’avvocato Giovanni Cantelli per l’imprenditore 55enne, proprietario di TvLuna e di un centro odontoiatrico a Recale, finito in un’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere su una tangente pagata ad un funzionario dell’Asl di Caserta, Maurizio Martucci, per avere in cambio uno “sconto” di 250mila euro sul piano di rientro di un debito con l’azienda sanitaria.

Il tribunale aveva già precedentemente annullato gli arresti domiciliari, ma aveva imposto a Piccirillo l’obbligo di dimora a Belluno. Ora, invece, l’imprenditore potrà tornare a Caserta.

Una decisione, quella dei giudici, che arriva dopo che anche la Corte di Cassazione aveva ritenuto la prima misura cautelare (quella degli arresti domiciliari) eccessiva nei confronti di Piccirillo, anche considerando che i fatti sono avvenuti nel 2016.

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