Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Aurora Leone ‘cacciata’, cade la prima testa della Nazionale Cantanti

Si dimette il dg Pecchini. Numerosi i messaggi di solidarietà all'attrice comica casertana, in tanti disertano la "Partita del Cuore"

Aurora Leone, Enrico Ruggeri e Gian Luca Pecchini

Esplode il caso Aurora Leone dei The Jackal alla vigilia della trentesima edizione della Partita del Cuore, in programma stasera all'Allianz Stadium di Torino (la 'casa' della Juventus, società calcistica italiana). L'evento in onda su Canale 5 oggi (25 maggio) alle ore 21 - organizzato per raccogliere fondi per sostenere la Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro - si è 'macchiato' di pesanti accuse di misoginia e maschilismo da parte di Aurora, 22enne casertana e attrice comica del collettivo dei The Jackal, convocata insieme al collega Ciro Priello (il vincitore del recente programma Lol) per il team Campioni per la Ricerca.

L'episodio

Ad innescare la miccia lo sfogo di Aurora postato su Instagram e diventato subito virale. La 22enne di Caserta, in un video-denuncia girato insieme al suo collega Ciro Priello, ha accusato Gian Luca Pecchini (direttore generale della Nazionale Italiana Cantanti) di averle intimato di abbandonare il tavolo della cena pre-match tra i partecipanti dell'evento, perchè quello era riservato ai soli uomini. "Sei una donna, non puoi stare seduta qui, queste sono le nostre regole", le parole che avrebbe pronunciato Pecchini all'indirizzo di Aurora Leone. Eppure l'attrice comica dei The Jakal era stata ufficialmente convocata per la Partita del Cuore 2021 (come dimostra lo scambio di mail tra gli organizzatori dell'evento e i manager dell'artista). A quel punto Aurora avrebbe fatto presente a Pecchini di non essere lì in qualità di accompagnatrice ma di giocatrice e il dg della Nazionale Italiana Cantanti (Nic) le avrebbe risposto "Tu non puoi e basta". La 22enne casertana avrebbe poi aggiunto di aver dato anche le misure del completino e Pecchini le avrebbe risposto: "Ma tu il completino te lo puoi mettere in tribuna, che c'entra. Le donne non giocano. Queste sono le nostre regole e se non le volete rispettare dovete uscire da qua". Ed è così che Aurora e Ciro sarebbero stati cacciati dall'albergo al centro del J Village, nei pressi dell'Allianz Stadium dove erano arrivati dopo un viaggio di 800 chilometri.

La Nic replica, poi cancella il post

Insomma un episodio davvero imbarazzante, al quale la Nazionale Italiana Cantanti ha subito replicato, respingendo le accuse. “Alessandra Amoroso, Madame, Jessica Notaro, Gianna Nannini, Loredana Bertè, Rita Levi di Montalcini, sono solo alcuni dei nomi delle tantissime donne che dal 1985 (anno in cui abbiamo giocato a San Siro, per la prima volta, contro una compagine femminile), hanno partecipato e sostenuto i nostri progetti - si legge nel post pubblicato sul profilo Instagram della Nazionale Cantanti - Il nostro staff è quasi interamente composto da donne, come quest’anno sono donne le conduttrici e la terna arbitrale della ‘Partita del cuore’. La Nazionale Italiana Cantanti non ha mai fatto discriminazioni di sesso, fama, genere musicale, colore della pelle, tipo di successo e followers. C’è solo una cosa nella quale la Nazionale Cantanti non è mai scesa a compromessi: noi non possiamo accettare arroganza, minacce, maleducazione e violenza verbale dai nostri ospiti”. Nessuna scusa dunque. Al contrario, il post pubblicato dalla Nazionale Cantanti ha scaricato la responsabilità dell’accaduto su chi lo ha denunciato, Aurora Leone e Ciro Priello. Un post che, per di più, è stato cancellato dalla pagina Instagram dopo essere rimasto online per qualche ora.

post di replica della nazionale cantanti-2

Ruggeri ad Aurora: "Ti aspettiamo"

Questa mattina Enrico Ruggeri, in veste di presidente e capitano della Nazionale Cantanti, è intervenuto per annunciare che sono stati presi dei provvedimenti contro chi ha allontanato Aurora Leone, si tratterebbe di due volontari. Il cantante ha poi invitato l'attrice casertana a scendere in campo, mostrando la sua maglietta (con tanto di nome e numero 30 sulla schiena) in diretta al Tg4: "Se qualcuno la conosce ditele che la stiamo aspettando in campo".

enrico ruggeri-2

Le dimissioni

Intorno alle ore 15 sono arrivate le dimissioni di Gian Luca Pecchini, annunciate in una nota pubblicata sul profilo Instagram della Nazionale Cantanti. "La Nazionale Italiana Cantanti è amareggiata profondamente e si scusa di quanto accaduto ieri sera durante la cena ad Aurora Leone. La nostra è una storia di 40 anni di inclusione e di solidarietà, periodo nel quale siamo sempre stati in prima linea a sostenere i deboli e i diritti di tutti. Oggi a Torino si gioca una partita importante, ogni 100.000 euro in meno raccolti sono 15 diagnosi in meno e 15 potenziali morti in più. Siamo profondamente addolorati di questo grande equivoco in quanto in 40 anni non ci siamo mai trovati a dover gestire una simile situazione. Per tutte queste motivazioni, io, Gian Luca Pecchini, dirigente della Nic, mi assumo la responsabilità di quello che è accaduto dimettendomi dal mio incarico in attesa di parlare personalmente con Aurora Leone. Ci tengo però a sottolineare, a scanso di equivoci, che nessun artista si è reso conto dell'episodio in questione; i presenti si sono accorti di quello che stava accadendo nel momento in cui Aurora e Ciro si sono alzati per andarsene via".

Le reazioni

Lo sfogo di Aurora Leone, postato ieri su Instagram, ha generato scalpore e indignazione: sono tantissime infatti le reazioni da parte dei colleghi. Diversi membri della Nazionale Cantanti hanno preso le distanze da ciò che è accaduto alla 22enne casertana. Su tutti Eros Ramazzotti che questa mattina si è espresso pubblicamente in un post Instagram, annunciando di non partecipare alla partita in programma stasera : "Sono molto dispiaciuto per quello che è accaduto ieri sera tra Aurora di The Jackal e alcuni dirigenti della nazionale cantanti. Sono venuto a Torino per sostenere la Ricerca e supportare le persone fragili e mi trovo coinvolto in una situazione estremamente sgradevole. Sono da sempre contro ad ogni forma di violenza e mi dissocio completamente da ogni atteggiamento discriminatorio. La nazionale cantanti nasce su altri presupposti e con l’ambizione di essere un modello positivo ma a queste condizioni , con questa dirigenza, non me la sento di scendere in campo. In attesa di chiarire l’accaduto nelle opportune sedi, farò la mia parte donando direttamente e personalmente alla fondazione Piem Ricerca sul cancro di Candilo, guidata da Donna Allegra Agnelli". Minacce di non partecipare alla partita a meno che "chi ha commesso questo grave errore sia pronto a prendersene la responsabilità e a fare le doverose scuse" anche da Andro, membro della band dei Negramaro, e da Albi, chitarrista de Lo Stato Sociale. Presa di distanza anche da parte di Ermal Meta: "Non so se giocherò - confessa sui social -. Da una parte c'è una donna che ha sofferto di un comportamento ingiusto, dall'altra parte ci sono dei fondi per la ricerca che servono per salvare delle vite. Davvero non so che fare". Anche il rapper Shade, che ieri non era presente alla cena a causa di un impegno di lavoro, ha espresso indignazione su Instagram: "Ieri sera ho lavorato fino a tardi quindi non sono riuscito a partecipare alla cena con la squadra - ha spiegato - Oggi cercherò di capire come sia stato possibile che accadesse una cosa così grave in un contesto come quello della Nazionale Cantanti, una famiglia stupenda che mi ha accolto e in cui ho trovato tanti artisti, amici e persone meravigliose. Mi dissocio da qualsiasi comportamento sessista, ora come in ogni momento nella mia vita. Sono amareggiato nel vedere che un evento che raccoglie da anni migliaia di euro per la ricerca sul cancro debba diventare teatro di scene di questo tipo. Purtroppo arrivo quando la situazione è ormai degenerata ma vorrei dire ad Aurora Leone che mi dispiace tanto e che mi scuso per il comportamento di terzi".

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