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Cronaca Casapesenna

Partita di calcio finisce in rissa: calciatori in ospedale

Brutta pagina di sport nella finale play off tra Casapesenna e Mondragone City. Il presidente ospite: "I miei aggrediti per difendere gli arbitri. Io sono stato minacciato pesantemente"

Una partita di calcio che metteva in palio la vittoria dei play off del campionato di Prima categoria finisce in rissa, con tre calciatori ospiti costretti alle cure mediche e al trasporto in ospedale dopo aver ricevuto colpi alla testa. E' quanto accaduto ieri pomeriggio (4 maggio) durante la sfida tra Casapesenna e Mondragone City.

A far scoppiare il putiferio, come riferito dal presidente ospite Alfredo Campoli, è stato il secondo gol realizzato dai padroni di casa, che stavano già conducendo 1-0: "Se la sono presa con il guardalinee (reo di aver probabilmente evidenziato la decisione di annullare il gol, ndr) e non si è capito più niente. I miei calciatori sono intervenuti per calmare gli animi e per difendere la terna arbitrale ma si è scatenata la violenza. Non è possibile andare a giocare una partita di calcio e ritrovarsi con ragazzi colpiti alla testa e al volto che sono stati medicati e portati in ospedale. Io stesso sono stato minacciato pesantemente. Per evitare il peggio ho detto ai tanti tifosi che erano lì a sostenerci di andare a casa e di lasciar perdere perché ci si poteva fare male".

Ovviamente sono intervenute le forze dell'ordine e la partita è stata sospesa

Il sindaco di Mondragone, Francesco Lavanga, ha espresso solidarietà al Mondragone City: "Voglio esprimere la mia vicinanza e quella dell’intera amministrazione al presidente Alfredo Campoli e a tutta la nostra squadra di calcio del Mondragone City che purtroppo è stata vittima di una brutta pagina di sport. Il calcio è unione, passione e gioco. Deve essere inteso come strumento per costruire e non per distruggere. Purtroppo però non è sempre così".

E aggiunge: "I nostri ragazzi sono stati aggrediti a Casapesenna mentre erano in campo a giocare la finale play off contro i padroni di casa, certamente non un’accoglienza ideale per chi ama veramente questo sport. Saranno accertate le responsabilità da parte delle autorità preposte ma è importante ribadire che simili episodi devono essere sempre condannati con forza e sopratutto devono essere respinti da parte di tutti. I nostri ragazzi hanno lottato in campo e hanno cercato di rappresentare l’essenza dello sport che è agonismo e mai violenza".

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