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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Camorra parking, finanziere in aula: "Sui conti dell'imprenditore assegni dagli affiliati al clan"

Le dichiarazioni del militare nel processo per la realizzazione del parcheggio "San Carlo" a Caserta

Assegni negoziati di personaggi con precedenti penali confluiti sui conti correnti personali della famiglia Sagliocchi. È quanto emerso nel processo sulle infiltrazioni del clan dei Casalesi, in particolare del boss Michele Zagaria, nel parcheggio di via San Carlo a Caserta.

Il luogotenente della Guardia di Finanza di Roma, che condusse le indagini, sentito dinanzi alla prima sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Sergio Enea con a latere Giuseppe Zullo e Norma Cardullo, ha svelato i retroscena dell'inchiesta coordinata dalla Dda partenopea, in particolar modo degli accertamenti bancari effettuati sui conti correnti del nucleo familiare Sagliocchi.

“Abbiamo considerato le dichiarazioni di Francesco Zagaria (collaboratore di giustizia) riguardo la negoziazione degli assegni bancari. In pratica esponenti del clan dei Casalesi davano a Sagliocchi degli assegni che lui poi girava sul suo conto corrente. Dal conto corrente personale Sagliocchi defluivano le ingenti disponibilità economiche sui conti correnti dei figli e della moglie. Le trance di accredito andavano da 500 euro a 15.000 euro. I soggetti che versavano erano attigui a clan, non solo quello dei Casalesi ma anche al clan Mazzarella. I precedenti di legge che queste persone annoveravano erano per reati associativi, reati contro il patrimonio e reati in materia di stupefacenti”.

Si torna in aula nel mese di maggio per il controesame del militare. Sono finiti sotto processo Michele Patrizio Sagliocchi, il boss Michele Zagaria, l’attuale dirigente del Comune di Caserta Francesco Biondi, l’architetto Carmine Domenico Nocera, Gaetano Riccardi nipote di Sagliocchi, Fabio Fontana, Teresa Capaldo, accusati a vario titolo di associazione a delinquere con l'aggravante della agevolazione mafiosa, corruzione, autoriciclaggio, falso ideologico, trasferimento fraudolento di valori.

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giovanni Cantelli, Giuseppe Stellato, Enzo Di Vaio, Guido Diana, Michele Di Fraia, Paolo Di Furia, Emilio Martino, Alfonso Quarto, Alessandro Barbieri, Mauro Iodice, Stefano Montone, Giuseppe Ceceri. Il Comune di Caserta si è costituito parte civile rappresentato dall'avvocato Lidia Gallo.

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