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Il pacco intercettato dagli agenti della polizia penitenziaria

Il pacco intercettato dagli agenti della polizia penitenziaria

Agenti trovano 15 grammi di droga nascosti nel pacco per un detenuto

Intercettata la spedizione. Il sindacato Osapp: "Ennesima brillante operazione nonostante la carenza di personale"

La polizia penitenziaria del carcere di Santa Maria Capua Vetere ha intercettato un pacco postale destinato ad un detenuto nel quale era stato nascosto, tra i generi alimentari, un involucro contenente 15 grammi di droga. A renderlo noto è il sindacato Osapp, che parla di "ennesima brillante operazione della Polizia penitenziaria che, tra mille difficoltà tra cui la carenza di personale, è riuscita ad intercettare la sostanza destinata ad essere assunta all'interno dei reparti detentivi e probabilmente ad essere utilizzata come merce per business".

Il pacco con la droga è stato trovato nel settore colloqui del casa circondariale sammaritana. "La polizia penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere ancora una volta si distingue per le elevate doti professionali e l'alto senso del dovere, evitando destabilizzazioni ed eventi critici all'interno del penitenziario a seguito dell'introduzione di droga", commentano il segretario regionale Osapp Campania Vincenzo Palmieri e il suo vice Luigi Castaldo.

Per il segretario generale Osapp Leo Beneduci "la sicurezza agli interni degli istituti penitenziari del territorio deriva dalle capacità dei tanti baschi azzurri in prima linea che ogni giorno, con spirito di abnegazione e di appartenenza, mettono a segno colpi alla criminalità come quello di oggi. Ecco perché l'Osapp da tempo chiede più investimenti in risorse umane ed economiche". Per i dirigenti sindacali Osapp "il plauso come sempre va a tutto quel personale di Polizia penitenziaria che ogni giorno con forte senso del dovere pur se in grosse difficoltà adempie al proprio giuramento rispettando con zelo il proprio mandato istituzionale".

Un plauso alla polizia penitenziaria sammaritana arriva anche dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli: “Le carceri dovrebbero essere degli istituti correttivi dove i detenuti dovrebbero essere rieducati alla vita sociale ed invece troppo spesso continuano a delinquere con il sostegno dei familiari trasformando gli istituti penitenziari in baraonde e piazze di spaccio. La polizia penitenziaria svolge un compito delicato e sta portando avanti un lavoro difficilissimo e per questo la ringraziamo ma è chiaro che urgono più controlli, non si può più consentire ai delinquenti di fare ciò che vogliono e di portare l’illegalità anche all’interno delle carceri. Poi si lamentano perchè vogliono più diritti e più umanità ma molti di loro cercano solo di portare avanti azioni criminali a spese della collettività. Ci vuole più fermezza e meno permessivismo”.

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