SCANDALO IN OSPEDALE, 41 INDAGATI Coinvolto anche Zinzi e l'ex commissario: buco da 5 milioni

Costanzo ha effettuato esami diagnostici nel nosocomio per il laboratorio della moglie. Analisi ad amici e parenti prima di quelle ai pazienti. Analizzate anche le feci di un gatto

L'inchiesta sul laboratorio di Patologia Clinica dell'Ospedale di Caserta

Reagenti, siringhe, materiale da laboratorio ordinato per l'ospedale, e quindi pagato con soldi pubblici, ed utilizzato per scopi privati con un danno erariale da oltre 5 milioni di euro in 3 anni. Questo è il dato accertato dall'indagine dei Nas di Caserta sulla gestione "scellerata" del reparto di Patologia Clinica dell'ospedale di Caserta. Complessivamente sono 41 gli indagati da parte della Procura della Repubblica tra cui spicca il nome dell'ex parlamentare ed ex presidente della Provincia Domenico Zinzi, che avrebbe beneficiato delle prestazioni ospedaliere senza passare per il Cup e pagare il regolare ticket.

ANALISI PER UN LABORATORIO PRIVATO

Nel corso delle indagini - coordinate dalla Sezione Criminalità Economica della Procura di Santa Maria Capua Vetere, diretta dal procuratore aggiunto Antonio D'Amato e condotte dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Caserta, guidato dal Tenente Colonnello Vincenzo Maresca - è emerso una sorta di accordo illecito tra il primario della Patologia Clinica, Angelo Costanzo (oggi in pensione) e sua moglie Vincenza Scotti, titolare del laboratorio Sanatrix di Caivano e sorella del boss della Nco di Cutolo, Pasquale Scotti, arrestato nel 2015 dopo una latitanza durata oltre 30 anni dopo la fuga proprio dall'ospedale di Caserta la notte di Natale del 1984 (entrambi sono ai domiciliari). In pratica all'interno dell'ospedale venivano effettuate analisi per conto del laboratorio utilizzando strumenti, personale, macchinari in dotazione della struttura pubblica (tra cui anche i markers tumorali). In questo modo il laboratorio della Scotti risparmiava i costi per le analisi ed al tempo stesso truffava il sistema nazionale sanitario, presso il quale la struttura era accreditata, dal quale avrebbe ottenuto i rimborsi. 

LE ANALISI FATTE AD AMICI E PARENTI

Inoltre dalle indagini è emersa anche la gestione del laboratorio utilizzato anche per effettuare analisi ad amici e parenti, sempre utilizzando il materiale dell'ospedale, senza la prevista prenotazione al Cup e la corresponsione del ticket. Tra le analisi fatte spunta anche quelle alle feci del gatto della figlia di uno degli indagati che si sospettava avesse i parassiti. Secondo la procura queste singole prestazioni avevano un costo, in qualche caso, anche di 250 euro. Inoltre la pratica illegale si sarebbe anteposta alle esigenze ordinarie ospedaliere. In altri termini i raccomandati che facevano le analisi a scrocco venivano prima dei comuni mortali che non avevano santi in paradiso.

UN BUCO DA OLTRE 5 MILIONI DI EURO

Complessivamente, nei tre anni di indagine, il danno all'erario per l'utilizzo indebito di materiale ospedaliero è stato stimato in oltre 5 milioni di euro (1 milione ed 800mila euro l'anno). Per la Procura circa il 10% degli esami diagnostici svolti sarebbe irregolare.

INDAGATO ZINZI E L'EX COMMISSARIO

Tra i 41 indagati spiccano nomi eccellenti tra cui quello dell'ex presidente della Provincia Domenico Zinzi e di Leonardo Pace, membro della commissione straordinaria che ha guidato il Sant'Anna e San Sebastiano dopo lo scioglimento per infiltrazione mafiosa. Zinzi avrebbe ottenuto l'espletamento di analisi per la figlia mentre Pace si sarebbe fatto le analisi gratuitamente.
 

I NOMI DEGLI INDAGATI

ACCARDO Ernesto, 38 anni, residente a Santa Maria a Vico

ALDERISIO Alfonso, 63 anni residente a Nola

ANGELINO Vincenzo, 54 anni, residente a Crispano

BAGLIVI Giovanni, 62 anni, residente a Santa Maria a Vico

BELFIORE Giuseppe, 64 anni, residente a Caserta

BUCCIERO Gabriele, 37 anni residente a Marcianise

CANZANO Giuseppe, 67 anni, residente a Caserta

CINCOTTI Cosima Franca, 70 anni residente a Caserta

COSTANZO Angelo, 70 anni di Caivano

D'AGOSTINO Enrico, 51 anni di Caiazzo

D'ALESSIO Angela, 52 anni residente a Marcianise

DE ANGELIS Luigi, 58 anni, residente a Caserta

DELLI PAOLI Luigi, 50 anni, residente a Marcianise

DI LAURO Andrea, 69 anni, residente a Napoli

DI LORENZO Milena 51 nni, residente a Caserta

DIOMAIUTO Luigi, 64 anni residente a Valle di Maddaloni

GOLINO Vincenzo, 53 anni,  residente a Marcianise

GRECO Rita, 52 anni, residente a Caserta

GRILLO Angelina, 50 anni residente a Marcianise

IODICE Saveria, 46 anni residente a Marcianise

LAURITANO Gennaro, 64 anni residente a Marcianise

LEARDI Annalisa, 52 anni residente a San Potito Sannitico

LIBERATORE Giulio, 66 anni,  residente a Piedimonte Matese

MANNA Pasquale, 64 anni,  residente a Casalnuovo di Napoli

MORELLO Andrea, 40 anni  residente a Santa Maria Capua Vetere

NAPOLITANO Domenico, 66 anni,  residente a Moiano

PACE Leonardo, 63 anni,  residente a Napoli

PANETTA Vittorio, 43 anni residente a Frignano

PARENTE Francesco, 53 anni  residente a Capua

PATERNOSTO Diego, 61 anni residente a Caserta

PONTILLO Giovanna Rosaria, 46 anni  residente a Capodrise

SACCO Antonella, 55 anni  residente a Caserta

SCHIOPPA Maddalena,  62 anni residente a Caserta

SCOTTI Vincenza, 63 anni residente a Caivano

SFERRAGATTA Giovanni, 59 anni  residente a Capua

SORBO Maria, 31 anni residente a Capodrise

TELESCO Vincenzo, 61 anni residente a Napoli

TORRE Giuseppe, 41 anni  residente a Marcianise

TUCCI GIUSEPPINA, 56 anni  residente a Caserta

VAIANO Generoso, 42 anni  residente a Marcianise

ZINZI Domenico, 76 anni  residente a Caserta

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