Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Operaio morto alla Reggia, il Beer Expo si ferma ma solo per l'allerta meteo. Rabbia dei sindacati

Presidio Usb al Palazzo Reale dopo la tragedia del 49enne: "Kermesse andata avanti anche dopo il dramma". Cgil, Cisl e Uil: "Non sono tragiche fatalità"

Il Campania Beer Expo si ferma ma solo per l'allerta meteo. Dopo la morte di un operaio di 49 anni, avvenuta alla Reggia di Caserta dopo un evento legato alla manifestazione promossa dalla Regione Campania, Palazzo Santa Lucia fa sapere di aver deciso di sospendere la manifestazione, in programma anche per la giornata di oggi, "causa avverse condizioni meteorologiche e diramazione di allerta meteo gialla da parte della Protezione Civile Campania", si legge in una nota. 

Ma se la pioggia ferma in modo provvidenziale la kermesse, la morte del lavoratore non placa la rabbia. Alle 17,30 all'esterno del Palazzo Reale ci sarà un presidio dopo la morte del 49enne con i sindacati che chiedono a gran voce la sospensione dell'evento in segno di lutto (arrivata poi ma per altri motivi). "Dopo aver ripetutamente attraversato i 117 gradini dello scalone a temperature elevate, il lavoratore è stato colto da un arresto cardiaco - si legge in una nota diramata dall'Usb Pubblico Impiego della Campania - Nonostante il personale di vigilanza della Reggia, ancora sconvolto e provato, abbia prontamente informato gli organizzatori, questi hanno deciso di proseguire con il programma delle attività il quale prevedeva una degustazione di birre con abbinamento di pietanze". 

"E' importante la nostra presenza lì oggi - spiega Armando Cerulli di Potere al Popolo Caserta - Rilanceremo la mobilitazione per introdurre nel nostro ordinamento penale il reato di omicidio sul lavoro. E' una mattanza che avviene perché i lavoratori non sono tutelati. Se non si garantiscono condizioni di sicurezza per eventi alla Reggia figuriamoci cosa può avvenire in altri settori". 

Anche Cgil, Cisl e Uil sottolineano: "vanno fatte delle riflessioni sulle condizioni di lavoro e sui controlli che dovrebbero essere effettuati dagli Enti preposti e dalle strutture che commissionano e autorizzano i lavori. In particolare gli Enti pubblici, che dovrebbero a maggior ragione garantire la massima sicurezza sia dei lavoratori interni che di quelli che operano per conto di ditte esterne. Le morti sul lavoro non sono mai tragiche fatalità: il caldo intenso di questi giorni, lo stress a cui si è sottoposti devono far riflettere su se e come siano state poste in essere tutte le dovute precauzioni a tutela di chi per vivere ha bisogno di lavorare, anteponendo sempre la tutela al profitto o allo spettacolo. Zero morti sul lavoro non deve rimanere solo uno slogan ma un impegno costante e un valore reale dell’intera società. Non possiamo più assistere a tragedie di lavoratori che non riescono a fare ritorno alle loro case, molto spesso a causa di carenze di sistemi di sicurezza e di condizioni lavorative adeguate. Le indagini faranno il loro corso, accertando eventuali responsabilità, ma crediamo che nel frattempo, davanti ad un lutto e ad una tragedia che ha riguardato un lavoratore, bisognerebbe procedere alla sospensione dell’evento, anteponendo la dignità e il rispetto per il lavoratore e i suoi cari a qualsiasi altra priorità".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Operaio morto alla Reggia, il Beer Expo si ferma ma solo per l'allerta meteo. Rabbia dei sindacati
CasertaNews è in caricamento