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Cronaca Marcianise

Operaio morto al cimitero, processo alle battute finali

I consulenti tecnici della difesa chiudono il dibattimento. Ora la parola passa al pm per la requisitoria

Volge alle battute finali il processo per la morte di Salvatore Chianese, l'operaio di Mugnano deceduto dopo essere caduto nella tromba dell'ascensore durante i lavori al cimitero di Marcianise. 

Nel corso dell'ultima udienza, dopo l'escussione dei consulenti tecnici nominati dalle difese per riesaminare le circostanze in cui si verificò l'incidente mortale, il giudice Meccariello del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha dichiarato la chiusura dell'istruttoria dibattimentale rinviando alla fine di gennaio per la requisitoria del pubblico ministero e delle parti civili, con i familiari della vittima che si sono costituiti in giudizio con l'avvocato Giuseppe Foglia mentre la Cgil è rappresentata dall'avvocato Sergio Tessitore. Poi toccherà alle difese: gli avvocati Dezio Ferraro, Alfredo Plini e Michele Ferraro. 

A processo ci sono 5 persone: due imprenditori, due responsabili della sicurezza e l’amministratore delegato della ditta per la quale la vittima lavorava. Chianese era impegnato nelle operazioni di installazione dell'ascensore nel cantiere del nuovo cimitero quando cadde da un'altezza di 5 metri riportando gravi fratture al cranio che risultarono letali.  

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