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Cronaca Marcianise

Volo di 5 metri nel cantiere del cimitero: "Operaio in fuga dopo la tragedia"

Salvatore Chianese caduto nella tromba dell'ascensore durante i lavori

Il giorno dell'incidente con Salvatore Chianese, l'operaio di Mugnano deceduto dopo essere caduto nella tromba dell'ascensore durante i lavori al cimitero di Marcianise, c'era anche un altro operaio che sarebbe fuggito in seguito all'incidente capitato al collega. E' questo il retroscena riferito al giudice Meccariello del tribunale di Santa Maria Capua Vetere da un testimone della difesa che ha parlato di un'altra presenza nel cantiere. 

Il testimone ha riferito che mentre Salvatore stava effettuando il proprio intervento con lui c'era un'altra persona. Quando l'operaio 45enne cadde fuggì via facendo perdere le proprie tracce. Una circostanza che potrebbe aver provocato ritardi nella macchina dei soccorsi. Il processo si è riaggiornato all'inizio di ottobre. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Dezio Ferraro, Alfredo Plini e Michele Ferraro. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile con l'avvocato Giuseppe Foglia mentre si è costituita in giudizio anche la Cgil con l'avvocato Sergio Tessitore. 

A processo ci sono 5 persone: due imprenditori, due responsabili della sicurezza e l’amministratore delegato della ditta per la quale la vittima lavorava. Chianese era impegnato nelle operazioni di installazione dell'ascensore nel cantiere del nuovo cimitero quando cadde da un'altezza di 5 metri riportando gravi fratture al cranio che risultarono letali. 

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