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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cronaca Casapesenna

Agguati di camorra: il boss fa scena muta

Zagaria si avvale della facoltà di non rispondere. Stessa scelta anche per Conte

Hanno fatto scena muta il boss Michele Zagaria e Vincenzo Conte, alias naso e cane, accusati dell'omicidio di Nicola Villano e del tentato omicidio di Raffaele Della Volpe.

Il boss e Conte si sono presentati dinanzi ai giudici, accompagnati dai propri legali Angelo Raucci ed Alfonso Quarto, e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Gli interrogatori si sono svolti a Milano e Melfi. Domani toccherà agli altri due indagati, anche loro destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare, Claudio Giuseppe Virgilio e Cristofaro Dell'Aversano

Gli accertamenti condotti hanno consentito di appurare che gli allora latitanti Antonio Iovine e Michele Zagaria avevano stabilito che Raffaele Della Volpe, capo zona su Aversa, doveva essere eliminato poiché aveva costituito un suo gruppo criminale che aveva cominciato a muoversi in autonomia, omettendo di versare al clan dei casalesi il provento delle estorsioni. In tale contesto, venne organizzato un gruppo di fuoco che, il 20 luglio 2001, dopo aver incrociato ad Aversa l’auto su cui viaggiava Della Volpe, aprì il fuoco, ma la vittima riuscì a scampare all’attentato anche perché i killers non proseguirono nell’azione delittuosa in quanto notarono la presenza in macchina della moglie e della figlia di pochi mesi.

Dopo poco il gruppo criminale, avendo riconosciuto Nicola Villano (ritenuto vicino a Della Volpe) in un autolavaggio di San Marcellino, durante il tragitto di ritorno verso San Cipriano d’Aversa, hanno esploso nei suoi confronti numerosi colpi di arma da fuoco, uccidendolo.

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