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Cronaca Santa Maria Capua Vetere

“Colpevole”. Emilio Lavoretano condannato per l’omicidio della moglie

Dovrà scontare 27 anni di carcere. Disposta anche provvisionale di circa 500mila euro per i familiari della donna

“Colpevole”. La Corte d’Assise ha emesso poco dopo le 16,30 la sentenza a carico di Emilio Lavoretano, il marito di Katia Tondi, la giovane mamma uccisa il 20 luglio 2013 all’interno dell’abitazione al Parco Laurus di San Tammaro.

Lavoretano dovrà scontare una pena di 27 anni di carcere, due anni in più rispetto alla richiesta che era stata avanzata dalla Procura (25 anni). La Corte ha condannato anche ad una provvisionale nei confronti dei familiari della vittima pari a quasi 500mila euro. Gli è stata inoltre sospesa la patria potestà. Naturalmente tutti i provvedimenti restano sospesi fin quando la sentenza non diventerà definitiva.

Ha retto, dunque, la tesi della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, rappresentata in aula dal pubblico ministero Domenico Musto, secondo il quale l'omicidio di Katia Tondi sarebbe avvenuto tra le ore 18 e le 19 di quel tragico sabato di luglio, l'orario nel quale Emilio sarebbe stato in casa da solo con la moglie ed il figlioletto.

Secondo la tesi accusatoria (avallata dalla Corte d'Assise presieduta da Giovanna Napoletano, giudice a latere De Santis) Emilio avrebbe ucciso la moglie, strangolandola, poi sarebbe uscito di casa, si sarebbe recato in un negozio per comprare alcune cose per il figlioletto e poi sarebbe tornato a casa dando l'allarme. 

Emilio ha assistito impassibile alla lettura del decreto da parte della presidente della Corte d'Assise, a pochi metri di distanza da Assunta Giordano, la mamma di Katia, presente anche lei nel momento in cui è stata emessa la sentenza di condanna.

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