Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Santa Maria Capua Vetere

Omicidio Tondi, fissato il processo d’appello per Emilio Lavoretano

Il marito è in carcere da 12 mesi dopo la condanna a 27 anni in primo grado

Emilio Lavoretano torna davanti ai giudici. Il 20 gennaio, infatti, inizierà il processo in Appello per l’ex meccanico di Santa Maria Capua Vetere che, in primo grado, è stato condannato a 27 anni di carcere per l’omicidio della moglie Katia Tondi, ammazzata nel loro appartamento al parco Laurus di San Tammaro il 20 luglio 2013.

Lavoretano, rappresentato dall’avvocato Natalina Mastellone, proverà a convincere i giudici d’appello che quello della Corte d’Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere è stato un errore e che lui non ha strangolato la giovane mamma di suo figlio.

In primo grado ha retto la tesi della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, rappresentata in aula dal pubblico ministero Domenico Musto, secondo il quale l'omicidio di Katia Tondi sarebbe avvenuto tra le ore 18 e le 19 di quel tragico sabato di luglio, l'orario nel quale Emilio sarebbe stato in casa da solo con la moglie ed il figlioletto. Ad incastrarlo, infatti, è proprio l’orario: prima delle 18, infatti, Katia era a casa con la mamma, Assunta Giordano. Dopo le 19, Emilio è stato ripreso dalle telecamere di un negozio dove si era recato a comprare alcune cose per il figlioletto.

Secondo il pubblico ministero Domenico Musto, dunque, Emilio può essere l’unico ad aver ucciso la moglie, sulla base di una perizia che ha stabilito l’orario della morte dei Katia proprio in quell’ora. Ora si aspetta il nuovo giudizio, quando Emilio Lavoretano avrà trascorso già un anno dietro le sbarre del carcere.

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