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Cronaca Recale

Muore dopo lo schianto contro l'albero, 33enne incassa 2 anni in Appello

L'automobilista ha concordato la pena beneficiando della sospensione. Era accusato dell'omicidio stradale di Carangelo

Due anni con pena sospesa. Questa la sentenza pronunciata dalla prima sezione della Corte d'Appello di Napoli, presieduta dal giudice Picardi, nei confronti di Giuseppe S., 33enne di Recale, accusato dell'omicidio stradale di Antonio Carangelo, 75 anni di Maddaloni. 

I difensori del 33enne, gli avvocati Raffaele Carfora e Mario Caporaso, sono riusciti ad incassare una pena concordata con la Procura Generale, riducendo ulteriormente la condanna a 3 anni inflitta dal giudice Federica Villano del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ad esito del giudizio di primo grado, celebrato con rito abbreviato. Una differenza di pena che consentirà al 33enne di evitare qualsiasi misura cautelare beneficiando della sospensione condizionale. 

Secondo quanto accertato, il 13 agosto del 2017, Giuseppe S., a bordo di una Fiat Punto, travolse Carangelo che era alla guida di un Apecar sulla Provinciale 335, all'altezza dell'esercizio commerciale Progress. In seguito all'impatto Carangelo finì fuoristrada finendo contro un albero e perdendo così la vita. Il 33enne risultò positivo all'alcol test. Già nel primo grado di giudizio la difesa, oltre ad argomentare sulla dinamica del sinistro, aveva tirato in ballo anche le responsabilità dell'Anas che non avrebbe installato barriere di protezione nei pressi dell'albero. 
 

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