Cronaca

Sindaco ucciso: respinta la richiesta di sentire di nuovo i pentiti

La Corte d'Appello rinnova l'istruttoria dibattimentale e chiama a testimoniare i figli di Giovanni Piscitelli

L'ex sindaco di Cervino Giovanni Piscitelli ucciso nel 2008

Rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale. E' quanto ha disposto la Corte d'Assise d'Appello di Napoli nel processo per l'omicidio di Giovanni Piscitelli, l'ex sindaco di Cervino ucciso e bruciato nel 2008, per cui è imputato l'ingegnere e responsabile dell'ufficio tecnico Pietro Esposito Acanfora, assolto nel 2012 in seguito al processo celebrato con rito abbreviato.

Un atto dovuto, essendo il ricorso in Appello fatto dalla Procura, con i giudici che hanno individuato, ed accolto alcune richieste di integrazione presentate dalle parti, alcune persone ascoltate a sommarie informazioni nel corso delle indagini e che oggi, ad oltre 11 anni dal delitto, dovranno raccontare la loro versione dei fatti.

Complessivamente saranno 15 i testimoni che sono stati chiamati a depositare in aula, tra cui i figli dell'ex sindaco ucciso. Rigettata, invece, la richiesta di sentire nuovamente i collaboratori di giustizia Spagnuolo e Farina, che avevano reso dichiarazioni in fase di indagini. Il processo è stato rinviato alla fine di settembre per l'inizio dell'istruttoria dibattimentale. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Carlo De Stavola, Rocco Trombetti ed Elisabetta Carfora mentre le parti civili sono assistite dagli avvocati Renato Jappelli, Carlo Madonna, Raffaele Carfora e Giovanni De Lucia

Il 28 febbraio del 2008 Piscitelli, fu ritrovato in località Durazzano,  a qualche metro di distanza dalla propria vettura data alle fiamme. L'allora primo cittadino era riuscito a scendere dal veicolo per tentare di porsi in salvo, ma le ustioni non gli diedero scampo. Venne trovato bruciato dalle gambe in su.

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