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Cronaca Aversa

Omicidio del sindaco, indagati carabinieri casertani

Svolta delitto di Angelo Vassallo: perquisizioni a carico di 9 persone. Il primo cittadino messo a tacere dopo aver scoperto traffico droga in porto

Ci sarebbero anche il colonnello dei carabinieri aversano Fabio Cagnazzo e l'ex brigadiere Lazzaro Cioffi, residente a Casagiove, tra i destinatari di una perquisizione - a carico di 9 indagati - nell'ambito di un'indagine da parte della Dda di Salerno sull'omicidio del sindaco di Pollica-Acciaroli Angelo Vassallo, ucciso nel settembre del 2010.

Nel corso della mattinata i carabinieri del Reparto Crimini Violenti del Raggruppamento Operativo Speciale di Roma e della Sezione Anticrimine di Salerno hanno dato il via alle perquisizioni. L'inchiesta - si legge in una nota della Procura - verte sul delitto di Vassallo e su un'associazione dedita al traffico di stupefacenti. 

Il movente dell'omicidio del 'sindaco pescatore', secondo gli inquirenti, sarebbe da ricercare nella "necessità" di farlo tacere sullo spaccio di droga - che avrebbe avuto come base il porto turistico di Acciaroli - di cui era giunto a conoscenza e che avrebbe avuto intenzione di denunciare. Insomma, Vassallo fu ucciso perché non denunciasse gli affari illeciti che avvenivano in paese, per non essersi piegato alle logiche dei criminali.

Non solo. L'indagine della Dda salernitana - coordinata dal Procuratore Capo Giuseppe Borrelli - mira anche a far luce sui depistaggi nelle indagini "poste in essere nella fase immediatamente successiva alla commissione del delito, in assenza di delega da parte della Procura di Salerno", competente per territorio. Un'attività investigativa che avrebbe avuto "quale effetto quello di indirizzare le investigazioni nei confronti dei soggetti risultati poi del tutto estranei all'episodio criminoso". In tale contesto, dunque, maturerebbe la perquisizione nei confronti del colonnello Fabio Cagnazzo e dell'ex carabiniere Lazzaro Cioffi, che era già indagato per il delitto ed è stato di recente condannato a 15 anni di carcere per concorso esterno in traffico internazionale di droga e altri reati. Cioffi per lungo tempo è stato collaboratore di Cagnazzo, che all'epoca dei fatti era comandante provinciale dell'Arma di Frosinone.

La perquisizione - prosegue la Procura di Salerno - si fonda su una parte degli elementi raccolti in 12 anni di indagini, svolte anche con le tecniche messe a disposizione dalla Dda di Napoli. 

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