Cronaca Castel Volturno

Ucciso da una coltellata, scambio di accuse in tribunale: "L'hai ucciso tu"

I due imputati si accusano uno con l'altro per il delitto di un 38enne avvenuto a Castel Volturno

Si sono accusati l'uno con l'altro i due imputati per il delitto di Anthony Amadi, 30enne nigeriano, ucciso a Castel Volturno nel febbraio dell'anno scorso. 

Nel corso dell'ultima udienza celebrata dinanzi alla Corte d'Assise di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Roberto Donatiello, Mohamed Saussi, tunisino di 38 anni, ed Assan Maged Osseran, 52 anni della Costa d'Avorio, si sono scambiati accuse, dichiarandosi ognuno innocente ed indicando nel coimputato l'autore del delitto. Saussi ha anche riferito di aver sentito uno sparo durante la discussione tra Osseran e Amadi. Circostanza, questa, mai verificatasi (la vittima venne uccisa con un'arma da taglio). Si torna in aula a inizio giugno. I giudici potrebbero chiedere nuove testimonianze o procedere alle discussioni. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Paolo Di Furia e Giuseppe Guadagno. 

L'omicidio di Amadi è avvenuto la notte tra il 26 ed il 27 febbraio del 2020, quando il 30enne venne ucciso con una coltellata. Entrambi gli imputati, che ascoltati dagli inquirenti si sono accusati vicendevolmente, hanno un movente. Saussi, carrozziere, aveva visto la vittima a bordo di una vettura rubata qualche giorno prima presso la sua officina. Osseran, invece, è coinvolto per questioni legate agli stupefacenti (Saussi disse agli inquirenti che dopo la colluttazione, in cui era rimasto in auto, vide Osseran prendere qualcosa dallo zaino della vittima, dove vennero rinvenute solo delle candele). Secondo quanto ricostruito i due, a bordo di un'Alfa Romeo, intercettarono Amadi a bordo dell'auto rubata e dopo averlo speronato lo aggredirono. Uno dei due tirò fuori un coltello che attinse la vittima al cuore, non lasciandogli alcuno scampo. 

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