Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Parete

Uccise e fece a pezzi Vincenzo Ruggiero, sconto di pena per il killer

Riduzione di 495 giorni per buona condotta

Sconto di pena per il killer di Vincenzo Ruggiero, 25enne di Parete ucciso nel 2017. Il magistrato di sorveglianza di Napoli, Valeria Beneduce, ha disposto una riduzione di 495 giorni di carcere per Ciro Guarente, 41enne ex cuoco della Marina Militare, accusato del delitto.

Accolta l’istanza presentata dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Dario Cuomo, per buona condotta nel periodo che va dal 28 luglio del 2017 al 28 gennaio 2023. Guarente si trova attualmente ristretto in carcere a Poggioreale, dove sta scontando l’ergastolo inflittogli in primo grado dal tribunale di Napoli Nord il 26 settembre 2018, confermato in Appello nel gennaio del 2020, con sentenza diventata definitiva in Cassazione il 14 maggio del 2021.

Il delitto

La sera del 7 luglio del 2017 Guarente si recò nell'appartamento di via Boccaccio ad Aversa, che Ruggiero condivideva con Heven Grimaldi, ragazza trans legata a Guarente da una relazione sentimentale. Il cuoco voleva un chiarimento con Vincenzo ma dalle parole si passa ai fatti. Esplode una lite ed il 25enne di Parete resta ucciso. 

A quel punto Guarente decise di farlo sparire. Vincenzo viene fatto a pezzi, una parte dei suoi resti sciolta nell'acido, una parte viene occultata sotto uno strato di cemento fresco in un garage di Ponticelli. Solo 20 giorni dopo gli organi inquirenti riescono a risalire a quella cantina dell'orrore rinvenendo ciò che restava del corpo del 25enne. 

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