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I fiori lasciati dagli amici della vittima sul luogo dell'omicidio

I fiori lasciati dagli amici della vittima sul luogo dell'omicidio

L'omicidio di Romeo, sequestrati abiti e cellulari di altri partecipanti alla rissa

Il 16enne di Casapulla accusato dell'omicidio davanti al giudice per la convalida del fermo. Sabato l'autopsia sul corpo della vittima

Erano tanti, almeno una decina, a partecipare alla rissa che è costata la vita a Romeo Bondanese, il 17enne di Formia ucciso da una coltellata davanti al Mc Donald's di via Vitruvio, nella città del Basso Lazio. Su questo, su chi c'era ed ha partecipato alla lite sfociata nel sangue, stanno cercando di fare luce gli organi inquirenti che stanno ricostruendo la tragedia del martedì grasso. 

Sequestrati telefoni e vestiti

Gli agenti della polizia attraverso i filmati delle telecamere degli esercizi presenti lungo la strada stanno procedendo ad individuare le persone che erano presenti quella sera. Almeno una decina, forse di più. Per chi è stato rintracciato si sta procedendo al sequestro di telefoni cellulari ma anche di abiti, probabilmente alla ricerca di tracce ematiche. Due di loro, entrambi residenti nel casertano, sono stati ascoltati come persone informate sui fatti. Sull'identità degli altri prosegue il lavoro degli investigatori.

L'ipotesi

L'ipotesi che si fa largo a quarantott'ore dal delitto è che in via Vitruvio potessero esserci più persone armate di coltello che si sono scontrate tra di loro. Anche il 16enne di Casapulla, infatti, presenta ferite da taglio alle mani. Probabilmente è stato aggredito anche lui. Così come O.V., cugino della vittima, anche lui rimasto ferito nella rissa ad una gamba e ricoverato in ospedale. Secondo quanto ricostruito, Romeo si sarebbe frapposto tra lui e l'altro ragazzo venendo ferito mortalmente. Al momento non risultano altre persone iscritte nel registro degli indagati ma risultano diverse identità "omissate" negli atti redatti finora dagli inquirenti. Identità a cui la polizia lavora senza sosta per cercare di dare un nome.

Fissata l'udienza per il presunto killer

Domani, venerdì 19 febbraio, il giovane di Casapulla, assistito dagli avvocati Luigi Tecchia e Mariano Di Monaco, si presenterà dinanzi al gip del tribunale dei Minori di Roma Federico Falzone per l'udienza di convalida. L'accusa provvisoria nei suoi confronti è pesantissima: omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Subito dopo il suo fermo il 16enne, ancora sotto shock per quanto accaduto, ha rilasciato poche e confuse parole ai poliziotti, prima di chiudersi nel silenzio. 

L'autopsia 

Intanto, nel corso della giornata di oggi, è stato conferito incarico al medico legale che dovrà svolgere l'autopsia sul povero Romeo Bondanese. Sarà il medico Vincenzo Maria Grassi a svolgere l'accertamento tecnico nella giornata di sabato all'obitorio dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino.  

Il dolore

C'è un filo di dolore che lega le comunità di Formia e Casapulla, che unisce vittima e carnefice nello stesso tragico destino. Due vite distrutte, due famiglie distrutte le cui vite da quel maledetto martedì grasso cambieranno per sempre. 

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