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Cronaca Marcianise

Ucciso per errore, 2 condanne per l’omicidio del geometra

La Corte d’Appello conferma le opere per Cirillo e Bruno

La Corte d’Assise d’Appello di Napoli ha confermato le pene a carico di Pasquale Cirillo ed Antonio Bruno per l’omicidio di Vittorio Rega, geometra ucciso per errore nella faida che vedeva contrapposti a Marcianise i Belforte ed i Piccolo.

In primo grado era stato condannato anche il capoclan Salvatore Belforte, che aveva confessato di aver ordinato l’omicidio ed al tempo stesso che Rega fu ammazzato per errore. In Appello sono state confermate le condanne a 30 anni per Cirillo ed a 20 anni per Bruno (difesi dagli avvocati Franco Liguori ed Alessandro Barbieri).

L’unica colpa di Rega era stata quella di avere la stessa auto, una Honda di colore azzurro, della persona che doveva essere eliminata dai sicari dei Mazzacane. Rega fu ucciso nel 1996. Il suo corpo venne ritrovato nelle campagne a Maddaloni. Dopo oltre vent’anni, c’è una verità giudiziaria sul delitto.

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