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Cronaca Pastorano

Colpisce l'amico con 30 coltellate, poi gli sfonda il cranio con una padella

Il sanguinoso omicidio la sera di Pasqua. Fissata l'autopsia sulla vittima, l'assassino in carcere attende il proprio destino

Una contusione cranica frontale e 30 coltellate inferte lungo tutto il corpo. Quelle fatali sono state concentrate al petto e l'addome. È quanto riscontrato dal medico legale Filomena Casella dell'istituto di medicina legale di Caserta da un primo esame esterno della salma di Pavlo Zaporozhets, 47enne ucraino, brutalmente assassinato la sera di Pasqua all'interno di una roulotte ferma su un fondo in località Canale, a Pastorano.

In compagnia della vittima c'era l'amico I. V., 49enne suo connazionale. Avevano deciso di festeggiare la Pasqua insieme. Complice l'alcol, forse troppo, sono riemersi i vecchi rancori. Presubilmente tra i due è nato un violento scontro purtroppo degenerato nel sangue. Pavlo è stato colpito con qualche fendente agli arti superiori forse nel tentativo di difendersi, poi è stato colpito alla testa violentemente con una padella ed è stato finito con le restanti coltellate quelle fatali dirette al petto e all'addome.

Coperto del sangue dell'amico I. V. si è allontanato dalla roulotte ancora in preda ai fumi dell'alcol. È stato avvistato da alcuni passanti che scorgendo una sagoma insanguinata nel buio hanno allertato il 112. È stato rintracciato dai carabinieri della compagnia di Capua che lo hanno tradotto presso le camere di sicurezza della caserma con un fermo per omicidio cercando di ricostruire la vicenda. Il fermo non è stato ancora convalidato. Non è stata ancora fissata l'udienza di convalida mentre l'autopsia sul corpo della vittima è in programma mercoledì.

V. I., difeso dall'avvocato Giulia Tescione, è stato tradotto in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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