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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca Dragoni

Imprenditore ucciso e fatto sparire, i verbali dell'amante dell'imputato nel fascicolo dei giudici

La difesa di Carini presta il consenso all'acquisizione delle dichiarazioni della donna che non sarà sentita in aula

I verbali dell'amante di Alfredo Carini, principale imputato per la morte dell'imprenditore Sandro Ottaviani, entrano nel fascicolo del processo che si sta celebrando dinanzi alla Corte d'Assise di Santa Maria Capua Vetere. La difesa del meccanico ha prestato il consenso ad acquisire quanto dichiarato dalla donna in fase di indagini.

Non sarà sentita in aula, dunque, una delle testimoni "chiave" del processo. La donna venne sentita nel 2017 dagli inquirenti riferendo che Carini le avrebbe rivelato di "aver commesso tante cose brutte", in particolare di aver "tirato giù delle persone dal basamento che non venivano più fuori". Ma sull'eventuale coinvolgimento del carrozziere nell'omicidio di Ottaviani, il cui corpo non è mai stato ritrovato, ha chiarito: "non escludo che possa aver fatto del male ad altre persone considerata la sua indole violenta". 

Nel fascicolo della corte, presieduta da Roberto Donatiello (a latere Honoré Dessi), la difesa di Carini, rappresentata dall'avvocato Paolo Falco, ha fatto acquisire anche un'intercettazione in cui la donna, pochi giorni dopo essere stata ascoltata dai carabinieri, rivela ad un'amica: "cercavano di trovare appigli per farmi dire qualcosa di più grande e mi hanno spinto veramente al limite". 

In aula, invece, è stato sentito il cognato della vittima che ha confermato i timori di Ottaviani che voleva chiudere quanto prima con Carini la questione relativa alla compravendita di un capannone. Per la Procura sarebbe questo il movente del delitto dell'imprenditore di Dragoni. Acquisite anche le dichiarazioni rese agli inquirenti da un altro testimone che avrebbe prestato soccorso a Carini, che aveva forato uno pneumatico, nel giorno della scomparsa di Ottaviani. 

A margine dell'udienza la Procura ha invocato la sospensione dei termini di custodia cautelare sia per Carini sia per l'altro imputato Cataldo Russo, difeso dagli avvocati Giuseppe Stellato ed Emanuele Sasso. Un'istanza a cui si sono opposte le difese. Entrambi gli imputati sono agli arresti domiciliari. I familiari di Ottaviani si sono costituiti parte civile assistiti dagli avvocati Luca Di Caprio ed Elio Napoletano. Si torna in aula a fine maggio. 

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Ottaviani, nell'aprile 2008, venne convocato per ricevere 175mila euro relativi al contratto di locazione dell'officina di Carini, di cui si cercava di definire la vendita. La vittima, giunta in officina il giorno della scomparsa, sarebbe stata indotta a seguire i due indagati in un luogo ignoto senza riuscire ad avvisare nessuno. Qui sarebbe stato ucciso ed il suo corpo fatto sparire.

Paolo Falco

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