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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Cronaca Dragoni

Imprenditore ucciso e fatto sparire: svolta in Cassazione per i due indagati

Accolto il ricorso dei difensori di Carini e Russo accusati del delitto Ottaviani. Disposto Riesame bis

Sarà Riesame bis per Alfredo Carini, 68enne di Letino, ed Antonio Cataldo Russo, 74enne di Dragoni, accusati di aver ucciso e fatto 'sparire' l'imprenditore Sandro Ottaviani, di Dragoni, scomparso nell'aprile del 2008.

La Corte di Cassazione, infatti, ha accolto il ricorso presentato dai legali dei due imputati, gli avvocati Paolo Falco (per Carini) ed Emanuele Sasso (per Russo) e rinviato la decisione ad una nuova sezione del tribunale della Libertà di Napoli che dovrà decidere sia sul merito sia sulle esigenze cautelari (Carini è in carcere mentre Russo è ai domiciliari).

Al momento non sono rese note le motivazioni della Suprema Corte. Da quanto si apprende, il ricorso dell'avvocato Falco era incentrato sull'illogicità delle motivazioni del primo Riesame (dicembre 2022) che aveva accolto l'eccezione del difensore sull'inutilizzabilità di un memoriale di Carini in cui erano appuntati i suoi spostamenti nel giorno del presunto delitto. Un diario che lo stesso indagato avrebbe consegnato ai carabinieri e che per la Procura rappresenterebbe un tentativo di sviare le indagini. Una prova ritenuta importante dal gip nella sua ordinanza di custodia cautelare ma che è stata dichiarata inutilizzabile. Dall'altro verso, però, il Riesame si riportava nella ricostruzione proprio all'ordinanza del gip sammaritano andando, in sostanza, quasi a smentire sé stesso. 

Tra le altre questioni oggetto del ricorso anche le dichiarazioni di un'ex di Carini - elemento di novità nel lavoro degli inquirenti - alla quale lo stesso avrebbe confessato "di aver commesso tante cose brutte come ad esempio di aver tirato giù delle persone dal basamento che non venivano più fuori". Elementi con cui si dovrà confrontare, ora, il nuovo Riesame al quale verrà chiesto non solo una rivalutazione degli elementi di merito ma anche di rivalutare la sussistenza delle esigenze cautelari. 

Paolo Falco-2

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Ottaviani venne convocato per ricevere 175mila euro relativi al contratto di locazione dell'officina di Carini, di cui si cercava di definire la vendita. La vittima, giunta in officina il giorno della scomparsa, sarebbe stata indotta a seguire i due indagati in un luogo ignoto senza riuscire ad avvisare nessuno. Qui Ottaviani sarebbe stato ucciso ed il suo corpo fatto sparire.

Per i due indagati, che continuano a professarsi innocenti del delitto, il gip ha disposto il giudizio con rito immediato. Il processo inizierà la prossima settimana.

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