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Cronaca Piedimonte Matese

Omicidio Ottaviani, Carini lascia il carcere dopo un anno e mezzo

Il Riesame dispone i domiciliari con braccialetto elettronico. La vittima non è mai stata ritrovata

Alfredo Carini, accusato dell'omicidio di Alessandro Ottaviani, ha ottenuto gli arresti domiciliari dal tribunale del Riesame. La decisione è arrivata in seguito all'appello presentato dai suoi difensori, gli avvocati Paolo Falco e Antonio Leone, contro l'ordinanza di rigetto emessa dalla Corte di Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Carini era stato sottoposto alla misura cautelare del carcere, trascorrendo oltre un anno e mezzo dietro le sbarre.

Il processo, che vede Carini coinvolto in un caso di omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere, è basato principalmente su prove indiziarie. I fatti risalgono al 2008, quando Alessandro Ottaviani, imprenditore di Piedimonte Matese, scomparve dopo un incontro presso l'officina meccanica di Carini, a Dragoni, località Ponte Margherita, di cui Ottaviani era il proprietario e stava trattando la vendita.

All'epoca, i carabinieri trovarono soltanto l'auto dell'imprenditore sul luogo dell'incontro, mentre di Ottaviani non vi era alcuna traccia. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.

L'istanza presentata dagli avvocati di Carini ha ottenuto l'esito desiderato, consentendo all'imputato di lasciare il carcere e passare al regime dei domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Carini è il principale imputato del processo per la morte di Ottaviani il cui movente sarebbe da ricercarsi nella compravendita di un capannone da parte della vittima all'imputato. Nel processo è imputato anche Cataldo Russo.

L'avvocato penalista Paolo Falco

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