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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca Aversa

Omicidio in cella: sotto esame una nuova cartella clinica

Conferito l'incarico al perito per valutare la situazione di salute dell'uomo

Una nuova perizia per esaminare una cartella medica pregressa e valutare se la morte di Cibati Seiano, avvenuta nell'Opg di Aversa nel 2011, sia o meno legata all'aggressione subita da altri internati o da una patologia.

Nella mattinata di oggi il presidente della corte d'Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha conferito un nuovo incarico alla dottoressa Broccoli, consulente della Procura, nel processo per l’omicidio che vede alla sbarra Attilio Ravizzola, Cosimo Damiano Stella, Alessandro Basile, Fabrizio Aureli e Massimo Maiorano accusati di aver picchiato, causandone la morte, un altro detenuto.

L’aggressione scattò perché, secondo la ricostruzione, nell’Opg si era sparsa la voce che la vittima era un pedofilo. Il consulente della Procura, escusso dinanzi alla prima sezione della Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere, aveva già affermato che la morte sarebbe determinata dalle lesioni (derivanti presumibilmente dall'aggressione di cui all'imputazione) che hanno causato un trauma cranico e toracico. Peraltro il morto aveva anche una broncopolmonite, che secondo la difesa sarebbe stata la causa della morte (non quindi la lesione cranica e toracica). Ed oggi è spuntata una nuova cartella clinica che dovà essere posta all'attenzione del perito.

Nel collegio difensivo ci sono gli avvocati Pica e Maiorano, mentre per le parti civili Gennaro Iannotti, Dario Pepe e Rispoli.

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