Omicidio Mollicone, processo per l'ex maresciallo ed altri 4

Il gup del tribunale di Cassino dispone il rinvio a giudizio per il delitto della ragazza

Serena Mollicone

Tutti a processo per l'omicidio di Serena Mollicone. Il gup del tribunale di Cassino Domenico Croce ha disposto il rinvio a giudizio, con l'accusa di omicidio volontario ed occultamento di cadavere, per l'ex maresciallo della caserma di Arce, Franco Mottola, la moglie Anna e il figlio Marco, tutti di Teano. Sotto processo anche l'ex vice comandante della stazione di Arce, il luogotenente Vincenzo Quatrale e l'appuntato dei carabinieri Francesco Suprano. A metà gennaio, riferiscono i colleghi di FrosinoneToday, prenderà il via il processo in Corte d'Assise. Secondo la Procura di Cassino, la ragazza fu uccisa nella caserma dei carabinieri di Arce ed il suo corpo poi abbandonato in un altro luogo. 

Le indagini

Dopo l'assoluzione di Carmine Belli, in tutti e tre gradi di giudizio, per non aver commesso l'omicidio di Serena, nel 2007 ad Arce si torna nuovamente ad indagare. Il nuovo comandante della stazione, il maresciallo Gaetano Evangelista, inizia a raccogliere elementi, voci, testimonianze che portano tutte all'interno della caserma dai lui comandante. Una scoperta sconvolgente che non lo ha però fermato e con l'aiuto ed il sostegno dei colleghi della Compagnia di Pontecorvo e del Reparto Operativo di Frosinone, è riuscito a ricostruire un puzzle intrigatissimo che dopo il suicidio del brigadiere Santino Tuzi era divenuto ancor più difficile da comporre. 

Gli imputati

Gli accertamenti e le indagini hanno consentito di far iscrivere nel registro degli indagati cinque persone: l'ex comandante della stazione di Arce, Franco Mottola, la moglie Anna, il figlio Marco, l'ex vice comandante Vincenzo Quatrale e l'appuntato Francesco Suprano. I tre componenti della famiglia Mottola devono rispondere di 'omicidio volontario ed occultamento di cadavere' mentre Quatrale di concorso esterno molare in omicidio e dell'istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi. L'appuntato Francesco Suprano invece deve rispondere di favoreggiamento. 

Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Francesco Germani, Francesco Candido, Paolo D'Arpino mentre la parte civile è rappresentata dall'avvocato Dario De Santis per Antonio Mollicone, Sandro Salera per Consuelo Mollicone, Elisabetta Nardone per Armida Mollicone, Elisa Castellucci per i famigliari di Santino Tuzi. 

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