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Cronaca Teano

Omicidio Mollicone, colpo di scena al processo: testimone chiave irreperibile

La donna riferì le parole dell'ex compagna del brigadiere Tuzi: "Ha visto Serena in caserma quel giorno"

Testimone chiave introvabile. Colpo di scena al processo per l'omicidio di Serena Mollicone: Sonia Da Fonseca, brasiliana ma da anni residente a Ceprano, non si è presentata in aula facendo saltare la propria testimonianza. 

Una testimonianza, come detto, chiave. La donna, infatti, riferì che Anna Maria Torriero, l'ex compagna del brigadiere Santino Tuzi, le aveva riferito di aver visto Serena Mollicone nella caserma di Arce la mattina del 1° giugno 2001. "Era andata ad Arce a portare un panino e una bottiglietta d'acqua a Santino. Mi ha riferito di aver incontrato altre volte Serena sempre in caserma", aveva detto De Fonseca parlando delle rivelazioni fattele dall'amica. 

Un fatto di estrema importanza che venne 'cristallizzato' dagli inquirenti con un verbale di deposizione: se la donna non dovesse essere rintracciata, quel documento verrà inserito agli atti del processo, nel quale sono imputati il maresciallo Franco Mottola (ex comandante della stazione di Arce), suo figlio Marco e sua moglie Annamaria, tutti di Teano. 

Alla testimone non è stato possibile notificare la convocazione al processo perchè irreperibile. La donna rischia l'accompagnamento coatto.

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