rotate-mobile
Cronaca Teano

Omicidio Mollicone, la famiglia Mottola dopo 21 anni rompe il silenzio: il primo a parlare sarà Marco

Sarà ascoltato nella prossima udienza. Gli avvocati hanno posto una condizione che è stata accolta dai giudici

Dopo 21 anni di silenzio costante, la famiglia Mottola racconterà per la prima volta la propria verità sulla delicata vicenda dell’omicidio di Serena Mollicone, la ragazza uccisa (secondo la Procura) nella caserma dei carabinieri di Arce. Per l’omicidio della giovane, sono oggi sotto processo padre, mamma e figlio di Teano: il maresciallo Franco Mottola, Anna Maria e Marco.

Come riporta FrosinoneToday, ad essere ascoltato per primo, venerdì 6 maggio, sarà il figlio dell'ex maresciallo della caserma di Arce: il giovane è ritenuto l'esecutore materiale dell'aggressione ai danni della studentessa diciottenne, trovata morta nel giugno del 2001 in località Fonte Cupa a Fontana Liri.

Una scelta, quella di dare una loro versione dei fatti, che è stata annunciata venerdì durante la trentaquattresima udienza del processo che si sta celebrando davanti alla Corte d'Assise di Cassino. Gli avvocati della famiglia Mottola hanno posto una condizione: che i tre imputati avrebbero dovuto essere esaminati prima dai loro legali e poi dal pubblico ministero. Una richiesta che è stata accolta sia dal presidente Capurso che dall'accusa rappresentata dai magistrati Siravo e Fusco. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio Mollicone, la famiglia Mottola dopo 21 anni rompe il silenzio: il primo a parlare sarà Marco

CasertaNews è in caricamento