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Venerdì, 26 Novembre 2021
Cronaca Teano

Omicidio Mollicone, svolta nell'inchiesta: test del Dna per i familiari degli indagati

Nell'inchiesta è coinvolta una famiglia casertana

Una svolta nelle indagini sull’omicidio di Serena Mollicone, la studentessa uccisa nel 2001 nella caserma dei carabinieri di Arce. Nell’inchiesta sono coinvolti Franco Mottola, ex comandante dei carabinieri, assieme al figlio Marco e la moglie Anna, tutti originari di Teano.

La procura di Cassino ha infatti disposto il prelievo del Dna e delle impronte digitali sui familiari dei cinque indagati per l’omicidio (risultano infatti indagati altre due persone, oltre alla famiglia casertana, ndr).

Serena venne uccisa per soffocamento, come emerge dalla perizia stilata dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo, dopo essere stata massacrata di botte e dopo che la sua testa è stata sbattuta contro una porta della caserma di Arce.

La scelta della procura servirà a capire se sia stata “compromessa” la scena del crimine, con le impronte digitali rinvenute sul nastro adesivo che avvolgeva il corpo della diciottenne di Arce. La svolta nelle indagini sono dovute al contributo di Maria Tuzi, figlia del carabiniere suicida coinvolto nella vicenda perché ultima persona a vedere viva la giovane studentessa. Una tesi confermata in un interrogatorio e poi, tre giorni dopo, la tragedia.

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