rotate-mobile
Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Teano

Ecco come è morta Serena: ha battuto la testa, poi è stata soffocata

Per l'omicidio Mollicone sono indagati padre, madre e figlio di Teano

Serena Mollicone ha sbattuto la testa contro la porta della caserma ed è poi stata strangolata con un sacchetto di plastica. E’ questa la conclusione a cui porta la perizia di 250 pagine che il medico legale Cristina Cattaneo, responsabile dell'Istituto di Medicina Legale di Milano, ha consegnato nelle mani del sostituto procuratore della repubblica di Cassino, Maria Beatrice Siravo.

La diciottenne di Arce, trovata morta nel giugno del 2001 nel bosco La Cupa di Anitrella, tre giorni dopo la sua misteriosa scomparsa, ha sbattuto con violenza la fronte occipitale sinistra, la tempia per intenderci, contro la porta dell'alloggio in disuso e situato al piano terra della caserma dei Carabinieri di Arce.

Per il delitto sono indagati l'ex comandante della stazione di Arce, il maresciallo Franco Mottola, il figlio Marco e la moglie Anna, tutti e tre originari di Teano, ed accusati di omicidio volontario ed occultamento di cadavere.

La Procura, però, prima di chiudere definitivamente le indagini sta aspettando che venga inserito un altro importante tassello: l'indagine sulla morte del brigadiere Santino Tuzi e sulla quale da mesi sta indagando il sostituto procuratore Alfredo Mattei. La riapertura delle due inchieste è stata possibile grazie alla ferrea volontà del procuratore capo Luciano d'Emmanuele e delle famiglie Mollicone e Tuzi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ecco come è morta Serena: ha battuto la testa, poi è stata soffocata

CasertaNews è in caricamento