Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Cesa

Fratelli uccisi, la moglie del killer su whatsapp: "E' tutto a posto"

Al vaglio degli inquirenti la posizione della donna. Mangiacapre davanti al giudice per l'interrogatorio

Si celebrerà questa mattina dinanzi il gip Vincenzo Saladino del tribunale di Napoli Nord l’udienza di convalida di Antonio Mangiacapre, il 53enne operaio che ha assassinato i fratelli Marco e Claudio Marrandino nel pomeriggio del 15 giugno ad Orta di Atella, in via Astragata, in prossimità dello svincolo "Succivo" della "Nola-Villa Literno", con svariati colpi di pistola alla testa e alla schiena.

Sarà sottoposto a un nuovo interrogatorio dopo quello eseguito dal sostituto procuratore Antonio Vergara che ha emesso il fermo. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione della moglie del killer. Il marito ammazza due persone, e per la donna “è tutto a posto”. Queste le parole di G.B., in uno stato whatsapp poco dopo il brutale assassinio.

“C’è stato un equivoco”, ha cercato di giustificare la donna, ma poi ha invitato i familiari e gli amici ad avere contatti telefonici e a recarsi a casa sua per parlare di persona. In concomitanza il pm aveva appena terminato di interrogare il marito e aveva emesso il decreto di fermo di indiziato di delitto e stava per essere associato al carcere di Santa Maria Capua Vetere. La famiglia Marrandino si è affidata ad un pool di difensori composto dagli avvocati penalisti Luigi Poziello, Luigi Marrandino, Dario Carmine Procentese, Giuseppe Laudante. 

Intanto lunedì sera a Cesa, dove le due vittime vivevano, si è svolta una veglia di preghiera per Marco e Claudio. "Vedere la comunità, la nostra comunità, raccolta intorno alla famiglia Marrandino mi ha fatto comprendere, ancora di più, quanto siamo colpiti, scossi, lacerati da questa vicenda - racconta il sindaco Enzo Guida - Il dolore dei genitori, il dolore di Rosa, la moglie di Marco, il dolore di Federica, la fidanzata di Claudio, il dolore dei fratelli Giovanni e Michele, lo possiamo solo immaginare e non può essere paragonato a quel che stiamo provando tutti. Ieri la popolazione ha risposto all'invito alla preghiera ed al raccoglimento formulato dal Parroco e dall'Amministrazione Comunale, perchè c'era un bisogno di esprimere sentimenti, perchè c'era il bisogno di essere vicini alla famiglia Marrandino. Ho lanciato un appello e spero che giunga ad Antonio Mangiacapre. Spiega perché hai commesso questo gesto. Dai una ragione, una motivazione, qualunque essa sia: c'è una famiglia che non si dà pace, c'è un paese sbigottito. Sei anche tu padre, prova per un attimo, a metterti nei panni dei genitori di Marco e Claudio e capirai il senso di questo appello".

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