Uccide la moglie a colpi di pistola: "Non volevo sparare a Maria. Chiedo scusa"

Convalidato l'arresto di Michele Marotta. Cadono le aggravanti di premeditazione e crudeltà

Michele Marotta e Maria Tedesco

Escluse le aggravanti della premeditazione e della crudeltà. E' stata questa la decisione del gip Sergio Enea del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Michele Marotta, l'imbianchino di 34 anni di San Felice a Cancello, che nella mattinata di mercoledì ha ucciso a colpi di pistola sua moglie Maria Tedesco, di 33 anni, in una stradina sterrata nei pressi di via Castello, in località Cancello Scalo. 

Stamattina Marotta, che durante la sua prima notte in cella ha tentato di suicidarsi impiccandosi con un lenzuolo, si è presentato dinanzi al gip per l'udienza di convalida dell'arresto. L'imbianchino, assistito dagli avvocati Rosa Piscitelli e Stefania Pacelli, ha ribadito la versione già fornita ai carabinieri dopo il suo arresto chiarendo anche la circostanza del possesso della pistola, una Magnum 357 regolarmente detenuta. Ha spiegato che non era sua intenzione utilizzare l'arma che aveva con sé contro la moglie. Ha anche chiesto scusa per quanto commesso. Il gip ha convalidato l'arresto con l'accusa di omicidio, con l'aggravante del legame familiare con la vittima. 

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri che indagano sull'omicidio, Michele e Maria avevano avuto una discussione per motivi sentimentali già la sera prima nel giardino di casa. Il mattino di mercoledì erano usciti per delle commissioni. Marotta – stando a quanto ha raccontato lo stesso 34enne ai carabinieri – doveva andare a ritirare il certificato medico che ne attestava la guarigione dal Covid. I tormenti della sera precedente, però, non si erano ancora sopiti. Hanno iniziato a litigare. Michele pensava che la moglie lo tradisse o comunque avesse una simpatia per un altro uomo. Una discussione che è proseguita a lungo in auto. Michele e Maria hanno raggiunto via Castello. La vettura si è fermata in uno slargo davanti all'accesso dell'ex cava. Maria si è avviata lungo il sentiero. Michele l'ha seguita. Una piccola curva. Poi, lontani dal mondo, spara, tra i 5 ed i 7 i proiettili, alcuni dei quali hanno centrato Maria al petto uccidendola. 

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