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La vittima dell'omicidio Pasquale Guarino

La vittima dell'omicidio Pasquale Guarino

Il testimone diserta il tribunale e fa saltare il processo per l'omicidio dell'imprenditore

Gli è stato pagato un biglietto aereo per venire in Italia dall'Inghilterra. Sarà accompagnato dalla forza pubblica

Non è servito rintracciarlo in Inghilterra, pagargli un biglietto aereo per trascinarlo in tribunale a deporre per l'omicidio di Pasquale Guarino, l'imprenditore agricolo di Santa Maria Capua Vetere ammazzato in seguito ad una rapina nella sua azienda a San Tammaro. Il testimone, uno straniero che avrebbe visto l'auto utilizzata dai banditi, non si presenta e fa saltare l'udienza. 

E' quanto accaduto stamattina nel corso del processo a carico di Argit Turshilla, che si sta celebrando dinanzi alla Corte d'Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere presieduta dal giudice Giovanna Napoletano. Solo un rinvio a metà marzo quando il testimone dovrà essere accompagnato in aula dalla forza pubblica. 

Guarino, imprenditore di Santa Maria Capua Vetere, venne ucciso il 23 settembre del 2015 nel corso di una rapina presso la sua azienda a San Tammaro. Unico imputato per quel delitto è Turshilla, difeso dall'avvocato Fabio Della Corte. La vedova di Guarino, Lucia Cocoro - che ha incontrato anche il ministro dell'Interno, Matteo Salvini - è entrata a far parte di un'associazione che si chiama 'Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime' di cui è presidente l'avvocatessa Elisabetta Aldovrandi. I familiari della vittima si sono costituiti al processo assistiti dall'avvocato Dezio Ferraro.

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