Cronaca

Gennaro ucciso a coltellate, Salvini: "E' emergenza sicurezza"

L'ex ministro dell'Interno commenta l'omicidio di Caserta: "Chi ha potere di farlo intervenga"

Matteo Salvini in una delle sue visite a Caserta

Sulla tragedia di Caserta in cui ha perso la vita il 18enne Gennaro Leone è intervenuto anche il leader della Lega Matteo Salvini. Il numero 1 del Carroccio, ex Ministro dell'Interno nel primo governo Conte, ha commentato l'episodio: "Scoppia una rissa tra giovani a Caserta, un giovane 18enne viene raggiunto da un fendente alla gamba, che probabilmente gli recide l’arteria femorale. La vittima è morta circa tre ore dopo in ospedale, per arresto cardiocircolatorio provocato dalla perdita eccessiva di sangue. È emergenza sicurezza in tutta Italia. Chi ha il potere di farlo intervenga".

Sul caso è intervenuto anche il senatore casertano Agostino Santillo. "Non esistono parole adatte a commentare il drammatico episodio accaduto nella notte tra sabato e domenica a Caserta, dove un giovane di 18 anni è stato ferito a morte durante una rissa in pieno centro. Per tutti i casertani è un giorno di profonda tristezza e di lutto. Confidiamo tutti nella magistratura e nelle forze dell'ordine rispetto all'accertamento dei fatti e delle responsabilità. Per tutto il resto, credo che oggi sia il tempo del silenzio e della vicinanza profonda al dolore della famiglia, degli amici e di tutte le persone care a questo ragazzo. Verrà poi il tempo della riflessione rispetto a questa tragedia immane. È una riflessione severa che deve investire tutti: politica e istituzioni, forze dell'ordine, società civile. È possibile accettare una morte di questo genere? Non è possibile, stop. Questo dolore immenso e inaccettabile deve tradursi in azioni che partano dalle fondamenta educative e morali della nostra società."  

"Un tempo in Italia quando si parlava di sicurezza si prendeva come esempio il 'modello Caserta' per dimostrare a tutti che bastava dare alle istituzioni la possibilità di lavorare fornendo loro uomini e mezzi, purtroppo quel modello è stato dimenticato in fretta di chi è la colpa non mi interessa voglio solo ricordare a tutti che Caserta non può essere lasciata sola". È questo il commento di Gianfranco Paglia, Medaglia d'Oro al Valor Militare. "Le amministrazioni di oggi e di domani- continua- dovranno imporsi con coraggio affinché la mia città d'adozione diventi nuovamente un modello da imitare da seguire come esempio positivo. Le Forze dell'Ordine necessitano del supporto dello Stato, la nostra Città, viste le tante caserme ubicate, può essere considerata tranquillamente una "città militare" ed è per questo che non capisco perché invece di rendere Caserta una città sicura utilizzando i nostri militari si pensa ad inviarli altrove per rendere sicure altre realtà. La speranza è che quest'ultimo episodio non diventi uno spot elettorale, al contrario mi auguro che già dalla prossima settimana chi é al "comando" possa convocare un tavolo con tutti i responsabili non per parlare,come spesso avviene, di sicurezza ma per richiedere il giusto supporto di uomini e mezzi iniziando ad utilizzare coloro già presenti in città. Mi auguro che nessuno pensi che si voglia militarizzare Caserta, semplicemente la si vuole rendere sicura per i nostri figli, il dovere di tutti in questo momento è quello di evitare che in un prossimo futuro un'altra famiglia possa piangere un proprio figlio morto alla sola età di diociotto anni. Quanto accaduto é una sconfitta di tutti ed é per questo che credo sia giunto il momento di reagire, noi da semplici cittadini abbiamo il dovere di riprenderci la nostra città, le Istituzioni di non lasciarci soli", conclude.

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