Cronaca

La lite con il fratello del killer poi le coltellate: così è stato ucciso Gennaro

La ricostruzione del delitto di via Vico della Procura: i tre frequentavano la stessa scuola

Si conoscevano tutti, almeno di vista. Tutti avevano frequentato l'Isis di Marcianise, sia Gennaro Leone, la vittima, sia Gabriel I., l'assassino, sia il fratello di quest'ultimo. E' stato con lui che Gennaro ha avuto una discussione sabato sera in via Vico. Uno scambio di battute, poi la rissa, nel cuore di Caserta. Una lite che ha coinvolto anche Gabriel I., 19 anni di Caivano, che è intervenuto per difendere il fratello ed ha accoltellato Gennaro, 18 anni di San Marco Evangelista. 

E' questa la ricostruzione della Procura di Santa Maria Capua Vetere sul delitto avvenuto davanti ai baretti, con il centro del Capoluogo teatro della follia di un sabato sera di fine agosto. Nella giornata di ieri il gip Rosaria Dello Stritto ha validato il fermo operato dai carabinieri con il 19enne che resta in cella con l'accusa di omicidio volontario, anche se nel corso dell'interrogatorio ha ribadito di non voler uccidere Gennaro. 

Il pugile 18enne è stato attinto ad una gamba ma la lama gli ha reciso l'arteria femorale. Ha perso tanto sangue. E' morto al Sant'Anna e San Sebastiano circa 3 ore dopo i fatti. I carabinieri grazie alle immagini di videosorveglianza sono riusciti a risalire subito a Gabriel. Ora, però, l'indagine si estende anche agli altri che hanno preso parte a quella rissa. 

Domani alle 15,30 a San Marco Evangelista si celebreranno i funerali. Sia il sindaco di San Marco, Gabriele Cicala, sia quello di Caserta, Carlo Marino, hanno proclamato il lutto cittadino. 

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