Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Riardo

Francesca uccisa con un colpo di fucile, no al rito abbreviato: Ciprian a processo

Dovrà presentarsi dinanzi alla Corte d'Assise per rispondere del delitto di omicidio volontario

Sarà processo per Ciprian Vicol, 25enne moldavo, accusato della morte di Francesca Compagnone, 28enne di Teano, avvenuta il 26 ottobre 2022 nella villetta a Riardo di proprietà della ragazza dove la giovane venne ferita mortalmente da un colpo di fucile. È quanto disposto dal gup Emilio Minio del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha rigettato la richiesta di rito abbreviato condizionato dalla perizia balistica avanzata dai difensori del 25enne. Il gup ha ritenuto inammissibile l'istanza in virtù delle aggravanti contestate dai sostituti procuratori Gionata Fiore e Nicola Camerlingo.

Il 25enne, dovrà presentarsi dinanzi alla Corte di Assise a ottobre per rispondere di omicidio volontario aggravato dalla relazione sentimentale intercorrente tra la vittima e l'omicida. Cipriano Vicol nel marzo scorso è stato attinto da un provvedimento cautelare arrivato dopo che la Cassazione ha respinto il ricorso dell'indagato confermando la decisione del Riesame 'bis'. Il giovane, infatti, in un primo momento venne incriminato per omicidio colposo. Per il gip si sarebbe trattato di un incidente, una tragica fatalità. Una versione che non ha convinto i pm sammaritani che hanno impugnato il provvedimento prima al Riesame e poi in Cassazione. La Suprema Corte annullò il provvedimento disponendo l'invio ad un nuovo Riesame che ribaltò tutto riqualificando il reato in omicidio volontario, con l'applicazione della misura cautelare nei confronti del 25enne. 

Secondo la prima ricostruzione di quella tragica sera del 26 ottobre 2022 operata dai carabinieri della compagnia di Capua i due ragazzi dopo una serata lieta in un locale si erano diretti presso la villetta di proprietà della famiglia Compagnone. A causa di un trasloco in atto in una delle camere da letto erano adagiati 3 fucili legalmente detenuti dal padre della vittima e purtroppo incustoditi. Il giovane avrebbe imbracciato il fucile semiautomatico puntandolo verso la ragazza ed avrebbe esploso un colpo che l'avrebbe ferita nella zona superiore del corpo mortalmente. Alla vista di Francesca al suolo in una pozza di sangue Ciprian avrebbe allertato i soccorsi in stato di shock. I sanitari del 118 sopraggiunti non potettero far altro che constatare il decesso della ragazza.

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Vincenzo Cortellessa per i familiari della vittima costituitisi parte civile, Gaetano La Milza e Carla Di Stasio per l'imputato.

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