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Cronaca San Nicola la Strada

Uccide ragazzo con l’auto e scappa: a processo anche i 4 amici

Sono accusati di omissione di soccorso. Una quinta ragazza è stata ammessa alla prova

L’amico investe ed uccide un ragazzo straniero. Poi, tutti insieme, vanno a ballare in un locale di Orta di Atella. Per questo motivo la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio di quattro amici di Giovanni Buonanno, il 25enne di Marcianise condannato a 14 anni per l’omicidio di Modou Diop alla Rotonda di San Nicola la Strada, avvenuto il 17 febbraio 2019. Una quinta persona, una ragazza di appena 22 anni, che viaggiava nella stessa auto dell’omicida, ha chiesto ed ottenuto di essere ammessa alla prova. I cinque, tutti di Marcianise, sono accusati di omissione di soccorso: hanno tutti tra i 22 ed i 26 anni.

Secondo la Procura l’investimento di Diop non era stato accidentale. Buonanno, pochi minuti prima, all’altezza del semaforo, aveva avuto un diverbio con la vittima e già in quel occasione, aveva tentato di intimorire Diop, fingendo di investirlo. Poco dopo, aveva fatto ritorno, sempre a bordo della stessa vettura, nello stesso luogo e, attesa la luce verde, aveva puntato Diop accelerando rapidamente e travolgendolo, così provocandone la morte (dopo 2 giorni di ricovero in ospedale) a seguito dei gravissimi traumi e devastanti ferite. Buonanno venne individuato al termine di una complessa indagine che consentì di operare la ricostruzione completa della dinamica del fatto.

Fin dal primo intervento sul luogo dell’investimento, gli investigatori acquisivano tutte le registrazioni degli impianti di videosorveglianza della zona. L’esame delle immagini permetteva di individuare il modello di vettura che aveva investito e travolto il pedone, nonché un’altra automobile che viaggiava nel medesimo contesto, evidentemente occupata da amici del conducente della prima. Entrambe le vetture, dopo l’investimento, si erano allontanate dal luogo senza prestare soccorso. Dall’analisi dei tracciati Gps di numerose autovetture che avevano interessato quell’area col traffico di cella nella zona, era possibile individuare con precisione entrambe le auto ed identificare tutti i relativi occupanti, tra i quali Giovanni Buonanno che era alla guida della Fiat Tipo che aveva investito Diop.

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