Carabiniere ucciso durante la rapina: 7 condanne

Ergastolo al killer di Tiziano Della Ratta. L'avvocato a CasertaNews: "Famiglia straordinaria e sempre presente"

Il carabiniere Tiziano Della Ratta è Medaglia d'Oro al valore militare

Ergastolo per il killer del carabiniere Tiziano Della Ratta, ucciso nel corso di una rapina alla gioielleria Ogm di Maddaloni verificatasi nell'aprile del 2013. 

La prima sezione della Corte di Cassazione ha confermato l'ergastolo comminato in Appello ad Antonio Iazzetta, che materialmente sparò al militare, originario di Sant'Agata de' Goti, intervenuto nel corso della rapina. Pena a 20 anni confermata anche per Antonio Capone. Leggere revisioni, senza rinvio, per Paolo Brucci, Giuseppe De Rosa, Bruslin Djordievic ed Antonio Mastropietro (la cui pena è stata ridotta di 4 mesi); Domenico Ronga (la cui pena è stata ridotta di 6 mesi), in quanto il reato di porto abusivo di arma da fuoco (due pistole Beretta) è stato assorbito dal fatto che le stesse armi erano "clandestine" in quanto le matricole sono risultate abrase o obliterate.

LA RAPINA

Era il 27 aprile 2013 quando fu compiuta la sanguinosa rapina alla gioielleria Ogm di Maddaloni. Nel conflitto a fuoco con i carabinieri intervenuti, rimasero uccisi anche due banditi, uno dei quali fu ripreso dalle telecamere del negozio mentre puntava e scaricava interamente la sua Beretta di 15 colpi contro Della Ratta e un collega. Quello stesso giorno, secondo quanto accertarono gli investigatori, il gruppo di giovani banditi si erano resi protagonisti di due tentate rapine prima di arrivare all’Ogm di Maddaloni. Quando fecero irruzione, nella gioielleria c’erano due carabinieri (uno era Della Ratta) intenti a visionare le telecamere di sorveglianza nel retrobottega dopo essere stati allertati dal titolare che, poche ore prima, aveva notato persone sospette aggirarsi intorno all’esercizio. I due carabinieri capirono quello che stava accadendo, intimarono ai tre di gettare le armi e ci fu la sparatoria.

L'AVVOCATO

Soddisfatto l'avvocato Diego Perugini che ha rappresentato i familiari di Della Ratta in giudizio. "La sentenza di oggi è la vittoria dei valori di giustizia e legalità che Tiziano Della Ratta (medaglia d'oro al valore militare) aveva come riferimento nel lavoro e nella vita - spiega l'avvocato a CasertaNews - Ho avuto l'onore di rappresentare questa famiglia e posso dire che sono persone straordinarie. La moglie ed il fratello sono stati sempre presenti, anche in Cassazione, nel luogo dove quei valori in cui credeva Tiziano vengono tutelati e difesi". Al processo si è costituita parte civile anche l'Arma dei Carabinieri.  

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