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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Frignano

Spara ed uccide l'ex datore di lavoro, confermata condanna a 30 anni

La Cassazione ha respinto il ricorso di Recchimurzo: "Questione economica solo un pretesto"

Diventa definitiva la condanna a 30 anni di reclusione per Vito Recchimurzo, l'operaio di 54 anni di Frignano, che ha sparato ed ucciso il suo ex datore di lavoro Nicola Sabatino. Questa la decisione della Corte di Cassazione che ha confermato il verdetto della Corte d'Assise d'Appello di Napoli che aveva, a sua volta, validato il responso del gup Iagulli del tribunale di Napoli Nord all'esito del giudizio abbreviato. 

La Suprema Corte ha respinto il ricorso presentato dai difensori di Recchimurzo che hanno sostenuto come l'aggravante dei futili motivi - confermata dai giudici d'Appello - non sussistesse in quanto l'omicidio, secondo la prospettazione difensiva, sarebbe avvenuto d'impeto in seguito ad una presunta aggressione da parte della vittima alla compagna di Recchimurzo. Una ricostruzione confermata sia dallo stesso operaio che dalla sua convivente ma ritenuta inattendibile dai giudici di primo e secondo grado. 

Una ricostruzione 'alternativa' che non ha convinto gli ermellini che hanno ribadito come il movente alla base del delitto sia "abietto" in quanto relativo a questioni economiche. In particolare, Recchimurzo chiedeva a Sabatino il pagamento di circa 350 euro per le sue prestazioni lavorative, risolvendosi poi ad uccidere Sabatino che voleva dargli un acconto di 100 euro. 

Secondo i giudici "il movente è stato ritenuto del tutto inadeguato, cioè niente più che pretesto, in considerazione dell'irrisorietà della pretesa economica e della mancanza di una condizione di disagio e frustrazione psicologica che potesse derivare dal mancato pagamento della residua modesta somma dovuta in quanto l'imputato aveva altre fonti di reddito con le quali sosteneva la propria famiglia".

Il delitto si consumò nel febbraio 2018 in uno stabile di via Roma a Frignano, dove sia la vittima sia il killer abitavano. Dopo una discussione per motivi economici Recchimurzo prese la pistola, un revolver calibro 22 Smith & Wesson, e sparò a Sabatino cinque colpi di pistola. 

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