Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Vitulazio

Agguato di camorra fuori al locale, finisce in carcere dopo la condanna

Avrebbe condotto l'auto per l'agguato che portò alla morte di Michele Borriello, ucciso con 11 colpi di pistola fuori un locale nel 1992

Dopo la condanna arriva il carcere per Domenico Buonamano, coinvolto nell'omicidio di Michele Borriello, ucciso con 11 colpi di pistola fuori un locale di Vitulazio nel 1992. 

I carabinieri della stazione di Santi Cosma e Damiano hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dall'autorità giudiziaria nei confronti di Buonamano, 65 anni di Santi Cosma e Damiano, già sottoposto agli arresti domiciliari che dovrà scontare un fine pena di 14 anni per il delitto.

Borriello, affiliato al clan dei Casalesi, venne freddato con 11 colpi di arma da fuoco all'età di 29 anni la sera del 29 ottobre 1992 nei pressi di un locale a Vitulazio. Nell'agguato venne coinvolto anche un giovane di Pastorano che si trovava occasionalmente in compagnia della vittima, finito su una sedia a rotelle per le lesioni riportate nell'agguato. Da quanto ricostruito dalla Dda, Buonamano avrebbe guidato la vettura che condusse il killer sul luogo del fatto di sangue. La vettura, che risultò rubata a San Felice a Cancello, venne poi data alle fiamme dopo l'omicidio.

Il movente venne individuato da alcuni collaboratori di giustizia nel fatto che Borriello, noto come Pellecchione, avrebbe trattenuto i proventi delle estorsioni per una sorta di ripicca nei confronti del clan che gli aveva negato maggiore potere nell'organizzazione. Tra i pentiti, però, c'è anche chi ha parlato di una donna che "non si poteva toccare" e che sarebbe stata importunata da Borriello.

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