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Il piccolo è deceduto alla clinica Pineta Grande

Il piccolo è deceduto alla clinica Pineta Grande

"Gianni è caduto dalla culla, non ho ucciso io il bambino"

Khalifa respinge l'accusa di omicidio ed accusa la madre del piccolo: "Era lei a picchiarlo". Il giudice convalida il fermo, l'avvocato annuncia ricorso al Riesame

"Non l'ho ucciso, è caduto dalla culla ed ho cercato di rianimarlo". Omar Khalifa respinge le accuse e passa all'attacco puntando il dito contro la madre del piccolo Gianni, il bambino di 2 anni ucciso martedì scorso a Castel Volturno. È accaduto nel corso dell'udienza di convalida celebrata dinanzi al gip Rosaria Dello Stritto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere dove il 26enne nigeriano è recluso.

Omar Khalifa, nel corso del lungo interrogatorio a cui si è sottoposto assistito dal suo legale, l'avvocato Felice Belluomo, ha fatto emergere particolari di violenza domestica consumatisi tra le ristrette mura dell'appartamento castellano, poco distante dal Centro Fernandez. In quell'appartamento Khalifa viveva con C. S., 29enne liberiana operatrice sanitaria e madre del piccolo Gianni, nome italiano scelto dalla donna come segno della sua integrazione in Italia.

"È psicopatica, già è in cura, lo ha picchiato in diverse occasioni". Ha riferito Khalifa al giudice accusando la donna con la quale aveva una relazione. Ha cercato di spiegare cosa fosse accaduto quell'orribile martedì: "Gianni è caduto dalla culla, non l'ho ucciso ho cercato solo di rianimarlo".

L'uomo ha ammesso l'amore che lo legava al piccolo "sono il patrigno ma l'ho cresciuto come fosse figlio mio, non l'ho mai picchiato". Poi ha aggiunto che quel tragico martedì non era scappato dalla clinica Pineta Grande ma di essere tornato a casa per recuperare del vestiario. "Se fossi stato io non li avrei accompagnati", ha chiarito. Circostanze nuove su cui gli inquirenti cercano di far luce.

Ad Omar Khalifa, intanto, è stata convalidata l'applicazione della misura cautelare in carcere con l'accusa di omicidio aggravato e maltrattamenti formulata dal pm del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Simona Faga. Adesso si attende la relazione dei periti dopo l'esame autoptico, anche alla luce degli elementi emersi dall'interrogatorio dell'uomo. L'avvocato Belluomo annuncia ricorso al Riesame "valutando ogni dettaglio sulla ricostruzione dell'esatta causale della morte del piccolo Gianni", fa sapere.

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