Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Omicidi nella faida, 5 condanne: ergastolo per Mimì Belforte

Per la prima volta il capoclan dei Mazzacane condannato alla massima pena. Tredici anni a suo fratello Salvatore, riconosciuta la sua collaborazione con la giustizia

I fratelli Salvatore e Domenico Belforte

Nonostante le diverse sentenze di condanna Domenico Belforte non era mai stato condannato all'ergastolo. Ma c'è sempre una prima volta. La massima pena per il capoclan dei Mazzacane è arrivata oggi al termine del processo per i due omicidi di Giuseppe Farina e Giovanbattista Russo, avvenuti rispettivamente nel 1992 e nel 1997 nella faida che vide contrapposti i Belforte ai Piccolo-Letizia per l'egemonia criminale sul comprensorio di Marcianise.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice Bardi del tribunale di Napoli al termine del processo con abbreviato. Il giudice, oltre a Mimì Belforte, ha condannato a 30 anni Pasquale Cirillo; 20 anni per Luigi Trombetta, 13 anni per Salvatore Belforte, difeso dall'avvocato Salvatore Piccolo, a cui è stata riconosciuta l'attenuante della collaborazione con la giustizia (dalle sue dichiarazioni è stata fatta luce sulla sua partecipazione ad uno dei delitti). Condannato anche l'altro collaboratore di giustizia Bruno Buttone a 10 anni. Il giudice, invece, ha pronunciato sentenza di assoluzione per Gennaro Buonanno e Felice Napolitano, difesi dagli avvocati Giuseppe Foglia ed Franco Liguori. Nel collegio difensivo sono stati inoltre impegnati gli avvocati Massimo Trigari, Angelo Raucci e Muscariello.

Secondo quanto ricostruito, nel 1992 il commando dei Mazzacane uccise in un agguato Farina. Al raid di morte sfuggì Russo che venne ammazzato cinque anni più tardi in un'officina meccanica di Marcianise.

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