Cronaca

Cugini uccisi, chiesti 18 anni per il boss-pentito

I due furono attirati in una trappola

Il boss di Mondragone Augusto La Torre

Il pubblico ministro della Dda Maurizio Giordano ha chiesto una pena a 18 anni di carcere per il boss di Mondragone Augusto La Torre nel processo che lo vede imputato per il duplice omicidio di due cugini di Sparanise, Teodoro ed Osvaldo De Rosa, ammazzati nel giugno 1990.

La requisitoria si è tenuta questa mattina davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Napoli Tommaso Perrella: nonostante il suo ‘status da pentito’ sia traballante, la Dda ha comunque chiesto una pena ridotta per la collaborazione che il capoclan di Mondragone ha tenuto coi magistrati negli anni precedenti, riducendo così la richiesta di condanna.

La Torre è accusato di essere il mandante dell’omicidio e di aver partecipato allo stesso, sebbene a sparare non sarebbe stato lui. I due cugini sono stati attirati in una trappola ed ammazzati. Gli eredi di Teodoro De Rosa si sono costituiti parte civile nel processo con l’avvocato Salvatore Piiccolo.

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