Cronaca

Marito e moglie uccisi, condannati solo i fratelli capoclan

Assolti gli altri tre imputati che rischiavano l'ergastolo

Domenico Belforte, Felice Napoletano e Salvatore Belforte

Due condanne e tre assoluzione. Alla fine gli unici colpevoli degli omicidi di Giovanna Breda e del marito Biagio Letizia sono stati ritenuti i fratelli Belforte, Salvatore e Domenico, gli unici che hanno ammesso le proprie responsabilità. I due sono stati condannati a 10 (Salvatore) e 16 anni (Domenico). Assolti, invece, Antimo Piccolo, Gennaro Buonanno e Felice Napoletano, per i quali il procuratore generale aveva chiesto l’ergastolo. Non ha convinto completamente, dunque, la confessione del capoclan Domenico Belforte che, dopo essere stato assolto in primo grado, aveva deciso di confessare il duplice omicidio avvenuto a Marcianise il 10 aprile 1997. A pagare, però, alla fine saranno solo lui ed il fratello Salvatore. 

Letizia e Breda, secondo la ricostruzione della Dda, sarebbero stati uccisi perché la donna era ritenuta confidente dei carabinieri, mentre Letizia perché, rifiutatosi di uccidere la moglie, stava tentando di costituire un gruppo autonomo.  Una tesi che non aveva retto in primo grado, dove, nonostante le dichiarazioni di sette pentiti, il processo si era chiuso con l’assoluzione di tutti gli imputati. Sentenza che in parte è stata confermata anche in Appello Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Giuseppe Foglia, Massimo Trigari, Franco Liguori, Domenico Vannetiello ed Abet.

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