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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Cronaca Capua

Neonata morta in clinica, nuova perizia nel processo ai medici

Il giudice ha conferito l'incarico al consulente per varare le cause del decesso

Disposta una nuova perizia per fare luce sulla morte della neonata. È quanto accaduto nel corso dell'ultima udienza tenutasi dinanzi al giudice monocratico Alessandra Cesare del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel processo a carico dei due ginecologi, Felice Foresta e Rosa Di Meo, e dell'ostetrica Roberta Merola in servizio presso la clinica Villa Fiorita di Capua imputati di omicidio colposo.  

Il giudice monocratico ha conferito l'incarico al dottor Domenico Arduini ginecologo e Antonio Oliva medico legale di effettuare una perizia sulle cause della morte della neonata. Secondo quanto ricostruito dal Sostituto Procuratore Sergio Occhionero ora sostituto dalla collega Simona Faga i tre sanitari non avrebbero correttamente espletato le procedure necessarie per addivenire al parto non scongiurando così la morte della neonata. Era il 3 ottobre del 2015 quando una giovane coppia rumena ma residente a Teano si recò in clinica per dare alla luce la loro primogenita mediante un parto naturale.

La partoriente venne messa in sala travaglio monitorata mediante tracciato. Alle 12,07 il tracciato cominciò a segnalare dei 'picchi anomali'. Se ne susseguirono tre. Nonostante i 'picchi' il monitoraggio della gestante non fu continuo e la bimba a cavallo tra due turni nacque alle 15,05 priva di vita. Nel corso del dibattimento sono emersi alcuni punti 'dubbi' come l'indisponibilità del tracciato ed i picchi non anomali a parere dei sanitari giacché il tracciato evidenziava una frequenza cardiaca del feto 'perfetta'.

Per gli imputati i picchi evidenziati nel tracciato non erano ravvisabili come preludio di  anomalie. È emerso dalle dichiarazioni dei consulenti tecnici di parte una benessere fetale fino al giorno antecedente al parto poi in sala parto si sarebbe verificato un distacco massivo della placenta considerato un evento imprevedibile che avrebbe provocato l'ipossia ossia la ridotta ossigenazione materno fetale decretando così la morte della neonata. Eppure alcuni elementi necessitano di una ulteriore superperizia. Si torna in aula la seconda metà del mese di novembre per il resoconto dei periti.

Nella difesa sono impegnati gli avvocati Mario Palmirani, Vincenzo Cortellessa (per le costituite parti civili), Carlo Perrotta, Paola Santantonio (per gli imputati), Davide Pascarella (per la Clinica Villa Fiorita ritenuta responsabile civile).

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